Le Chenit

Cantone di Vaud · Distretto: Jura-Nord vaudois · Circa 4 640 abitanti al 31 dicembre 2023, cifra ufficiale del rapporto di gestione del comune. Le stime più recenti indicano, secondo le fonti, una popolazione compresa tra 4 750 e 4 780 abitanti per il 2024, senza che sia stato possibile confermare un'unica cifra ufficiale per questa scheda.

Origine del nome Le Chenit

Il nome di Le Chenit compare tardivamente nei documenti, rispetto al resto della vallée de Joux: la sua prima menzione scritta conosciuta si situa all'inizio del XVI secolo, nella forma «Chinit». Le fonti non concordano perfettamente sull'anno esatto di questa prima attestazione. Alcune fonti la situano nel 1489, mentre altre citano piuttosto un documento del 1513, nel quale l'abate dell'abbaye du lac de Joux autorizza gli abitanti di Vaulion a tagliare legna «in una zona della vallée de Joux chiamata Chinit», legna poi trasportata su zattere sul lago. È possibile che queste due date si riferiscano a due documenti distinti e che la menzione più antica si situi quindi tra il 1489 e il 1513; gli atti originali non hanno potuto essere consultati direttamente per questa scheda, questo punto meriterebbe quindi di essere verificato presso i servizi d'archivio competenti. Sul piano etimologico, l'ipotesi più spesso avanzata fa derivare il nome dal patois «tsneu», che designerebbe rami di faggio (foyard) secco che producono un vivo bagliore bruciando, in eco all'attività forestale che ha modellato tutta l'economia della valle. Si tratta tuttavia di un'ipotesi filologica e non di una certezza stabilita. Gli abitanti di Le Chenit sono soprannominati i «Traîne-Sachets». L'origine precisa di questo soprannome, come spesso accade per questo tipo di nomignolo locale, non ha potuto essere stabilita con certezza nelle fonti consultate.

Fondazione di Le Chenit

Contrariamente a un'idea diffusa, Le Chenit non è nato da una fusione di più località nel 1845. Le ricerche condotte per questa scheda, incrociando diverse fonti indipendenti, convergono tutte verso un'altra storia: Le Chenit è nato nel 1646, per separazione dalla comune di Le Lieu, e non per la fusione di località distinte in quell'anno né nel 1845. Questo punto è stato verificato con diverse fonti indipendenti che concordano senza ambiguità. Per comprendere questa nascita, occorre risalire al popolamento della vallée de Joux stessa. La valle, ancora largamente selvaggia nell'alto medioevo, sarebbe stata visitata secondo una tradizione locale da un religioso di nome Dom Poncet (o Pontius) già dal V o VI secolo; una fonte di riferimento qualifica tuttavia esplicitamente questa origine come «ipotesi non verificata», e riguarda comunque il sito del futuro Le Lieu piuttosto che quello di Le Chenit. Ciò che è meglio stabilito è la fondazione, tra il 1126 e il 1134 secondo le fonti (1126 essendo la data generalmente più accettata, sulla base di una carta del vescovo di Lausanne Gérold de Faucigny), di un'abbazia di canonici premostratensi sulla riva del lago, dedicata a santa Maria Maddalena. È questa abbaye du lac de Joux, oggi sul territorio della comune vicina di L'Abbaye e non di Le Chenit, che ha organizzato e accelerato il disboscamento della valle a partire dal XII secolo, un lavoro lungo e faticoso poiché il terreno, in altitudine e con un clima rigido, si prestava male all'agricoltura. Fino al XVI secolo, tutta la valle formava una sola comunità, Le Lieu, attestata come comune nel 1396. Questa entità unica si è poi scissa in due tempi: L'Abbaye se ne è distaccata nel 1571, poi Le Chenit a sua volta nel 1646, sulla parte alta della valle. Il dettaglio di questa seconda separazione è abbastanza ben documentato localmente. Verso il 1590, secondo una tradizione locale diffusa ma non confermata dalla voce del Dictionnaire historique de la Suisse né dalla pagina Storia del sito ufficiale del comune, la comunità di Le Lieu avrebbe autorizzato l'installazione di un mulino su questo territorio, con l'accordo dei proprietari del mulino di Romainmôtier; l'operazione avrebbe riguardato 32 capifamiglia, all'origine del soprannome «Trente-Deux du Chenit», nucleo della futura comune. Questo racconto meriterebbe di essere incrociato con una fonte di riferimento prima di essere presentato come un fatto stabilito. Ciò che è meglio documentato è che questa comunità nascente si è dotata di un proprio tempio: il sito ufficiale del comune situa la costruzione di questo primo tempio nel 1612, mentre un'altra fonte parla di una trattativa tra il 1600 e il 1610 sfociata in un ordine di costruzione dato nel luglio 1610 dai balivi di Romainmôtier; queste due informazioni non hanno potuto essere pienamente riconciliate e sono qui riportate con riserva. La comune indipendente di Le Chenit è ufficialmente creata nel 1646. Vi è stato invece, questo sì, un movimento di frammentazione interna a Le Chenit a cavallo tra XIX e XX secolo, che non va confuso con la creazione della comune stessa. Per effetto di tensioni locali di cui le fonti consultate non specificano precisamente la natura, tre «frazioni comunali», dotate di propri consigli amministrativi con competenze fiscali e immobiliari specifiche, sono state riconosciute con decreti successivi del Grand Conseil vaudois: Le Sentier nel 1900, che ne diventa il capoluogo, L'Orient nel 1904, e Le Brassus nel 1908. Il villaggio di Le Solliat, benché importante, non ha mai ottenuto questo statuto di frazione e funziona come associazione di pubblica utilità. Questa organizzazione in tre frazioni all'interno di un unico comune è rimasta in vigore da allora. Un ultimo punto merita di essere segnalato per evitare qualsiasi confusione con questa storia antica: un processo di fusione del tutto diverso, questo contemporaneo, è in corso dall'inizio degli anni 2010. Il 22 settembre 2024, i cittadini di Le Chenit, Le Lieu e L'Abbaye hanno accettato in votazione popolare il principio di una fusione dei tre comuni della valle in uno solo, chiamato «La Vallée de Joux». Il Grand Conseil vaudois ha convalidato definitivamente questo progetto il 25 novembre 2025, e la sua entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2027, il che porrà fine all'esistenza del comune di Le Chenit come entità separata, 381 anni dopo la sua creazione nel 1646.

Storia di Le Chenit

V-VI secolo (tradizione non verificata). Secondo una tradizione locale, un religioso di nome Dom Poncet (Pontius) si sarebbe stabilito nella vallée de Joux in questo periodo. Questa origine è esplicitamente qualificata come ipotesi non verificata; riguarda soprattutto il sito del futuro Le Lieu, non direttamente il territorio di Le Chenit.

1126-1134. Fondazione dell'abbaye du lac de Joux da parte di canonici premostratensi, dedicata a santa Maria Maddalena; la data del 1126 è quella generalmente più accettata, sulla base di una carta del vescovo di Lausanne Gérold de Faucigny. Questa abbazia, oggi sul territorio del comune di L'Abbaye, organizza il disboscamento e il popolamento di tutta la valle, incluso il futuro territorio di Le Chenit.

1155. Prima menzione scritta del «lieu de Dom Poncet», che darà il suo nome al villaggio e poi alla comune di Le Lieu.

XII-XIII secolo. Colonizzazione e disboscamento progressivi dell'intera valle sotto l'impulso dell'abbazia, in un ambiente d'alta quota con clima rigido.

1396. Le Lieu è attestato come unico comune che a quel tempo comprendeva tutta la vallée de Joux, incluso il futuro territorio di Le Chenit.

1489 o 1513 (fonti divergenti). Prima menzione scritta conosciuta del nome «Chinit»/Chenit. Secondo le fonti, l'anno varia tra il 1489 e il 1513, data di un documento con cui l'abate del lac de Joux autorizza gli abitanti di Vaulion a tagliare legna in questa zona della valle.

1536. La Riforma protestante raggiunge la valle; Berna impone la nuova confessione e l'abbaye du lac de Joux, dopo circa 450 anni di esistenza, cessa le sue attività religiose. Oggi sussiste solo la tour Aymon, resto dell'abbazia, sul territorio del comune di L'Abbaye.

1571. L'Abbaye si distacca dal comune di Le Lieu e diventa un comune indipendente.

verso il 1590 (tradizione non confermata). Secondo una tradizione locale, non confermata dal Dictionnaire historique de la Suisse né dal sito ufficiale del comune, la comunità di Le Lieu avrebbe autorizzato l'installazione di un mulino sul futuro territorio di Le Chenit, coinvolgendo 32 capifamiglia all'origine del soprannome «Trente-Deux du Chenit».

1600-1612 (fonti divergenti). La comunità nascente di Le Chenit negozia la costruzione del proprio tempio. Una fonte parla di un ordine di costruzione dato nel luglio 1610 dai balivi di Romainmôtier; il sito ufficiale del comune situa piuttosto la costruzione del tempio nel 1612. Le due informazioni non hanno potuto essere pienamente riconciliate.

1646. Le Chenit si separa ufficialmente da Le Lieu e diventa un comune indipendente a tutti gli effetti.

1660. Fondazione dell'Abbaye des Fusiliers, società di tiro locale il cui ricordo figura sullo stemma attuale del comune.

1688. Apertura della prima scuola di Le Chenit.

XVIII secolo (prima metà). Nascita dell'orologeria contadina nella valle: abitanti, formati in particolare a Genève, iniziano a fabbricare pezzi di orologeria durante i lunghi inverni, come complemento all'agricoltura estiva. Questa attività affonda le radici in un know-how metallurgico più antico legato alle ferriere e alla chioderia regionali.

1798-1803. Caduta dell'Ancien Régime bernese, episodio della Repubblica lemanica, poi integrazione nel nuovo canton Vaud; Le Chenit dipende ora dal distretto di La Vallée, creato nel 1798.

1833. Antoine LeCoultre fonda il suo atelier di orologeria a Le Sentier, all'origine della futura manifattura Jaeger-LeCoultre.

1850. Le Chenit conta 2 766 abitanti; l'insieme della vallée de Joux (i tre comuni riuniti) conta allora circa 4 783 abitanti.

1875. Jules-Louis Audemars e Edward-Auguste Piguet fondano la loro manifattura orologiera a Le Brassus, all'origine di Audemars Piguet.

1886. Inaugurazione della linea ferroviaria che collega Le Pont a Vallorbe, primo collegamento ferroviario della valle.

1899. Inaugurazione, il 15 agosto (esercizio commerciale dal 17 agosto), della linea Le Pont-Le Brassus, che serve in particolare Le Lieu e Le Sentier e completa il collegamento della valle alle reti ferroviarie svizzere.

1900. Le Sentier è riconosciuto come frazione ufficiale del comune di Le Chenit con decreto del Grand Conseil (17 novembre) e ne diventa il capoluogo.

1904. L'Orient è a sua volta riconosciuto come frazione comunale (9 maggio).

1908. Le Brassus ottiene lo stesso statuto di frazione comunale (23 novembre).

1941-1944. Durante l'Occupazione, una rete di passatori, tra cui gli svizzeri Anne-Marie Im-Hof Piguet e Fred Reymond nonché le francesi Victoria e Madeleine Cordier, fa passare clandestinamente persone ebree attraverso la foresta di Risoud verso Le Chenit, in particolare in direzione dell'Hôtel d'Italie e della stazione di Le Brassus. I quattro passatori saranno riconosciuti «Giusti tra le nazioni».

1946 e anni successivi. Ripresa della crescita e grande ondata di costruzioni a Le Sentier (edifici, zone residenziali, fabbriche, infrastrutture pubbliche), sostenuta dallo slancio dell'orologeria del dopoguerra.

1970. Picco demografico storico del comune, con 5 465 abitanti, poco prima che la crisi orologiera degli anni 1970 svuotasse la valle di una parte importante della sua popolazione.

1974. Il villaggio di Le Solliat, che non ha lo statuto di frazione comunale, si dota comunque di una propria bandiera.

1996. Apertura dell'Espace Horloger a Le Sentier, museo dedicato alla storia dell'orologeria regionale.

2000. Dopo la crisi orologiera, la popolazione di Le Chenit è scesa a 4 297 abitanti.

2006. Dissoluzione del distretto di La Vallée; Le Chenit entra nel nuovo distretto di Jura-Nord vaudois.

2007. Inaugurazione della Galerie du patrimoine della manifattura Jaeger-LeCoultre a Le Sentier.

2020. Apertura, il 25 giugno, del Musée Atelier Audemars Piguet a Le Brassus, edificio a forma di spirale di vetro progettato dallo studio di architettura BIG.

22 settembre 2024. I cittadini di Le Chenit, Le Lieu e L'Abbaye accettano in votazione popolare il principio di una fusione dei tre comuni in uno solo, «La Vallée de Joux».

25 novembre 2025. Il Grand Conseil vaudois convalida definitivamente il decreto di fusione dei tre comuni.

18 gennaio 2026. In una votazione consultiva, la popolazione del futuro comune rigetta nettamente (1 617 no contro 798 sì) il progetto di stemma sottopostole, giudicato troppo centrato sull'orologeria e privo dei colori caldi degli antichi stemmi comunali; un nuovo progetto deve essere elaborato.

1° gennaio 2027 (previsto). Entrata in vigore programmata della fusione: Le Chenit, Le Lieu e L'Abbaye devono fondersi per formare il nuovo comune di La Vallée de Joux, ponendo fine all'esistenza del comune di Le Chenit dopo 381 anni.

Popolazione di Le Chenit

Popolazione di Le Chenit
1590191
1609309
17641'733
18502'766
19003'796
19504'604
19705'465
20004'297
20204'595
20224'603
20234'640

Luoghi storici di Le Chenit

Le Sentier. Capoluogo del comune dal 1900, principale centro orologiero della valle. Antoine LeCoultre vi fonda nel 1833 l'atelier all'origine di Jaeger-LeCoultre. Il villaggio ospita l'Espace Horloger, museo interattivo apertosi nel 1996 e dedicato alla storia dell'orologeria regionale, così come la Galerie du patrimoine della manifattura Jaeger-LeCoultre, inaugurata nel 2007. L'attuale tempio del villaggio succede a quello la cui costruzione era stata negoziata già nel 1600-1610 dalla comunità fondatrice di Le Chenit; la data esatta della ricostruzione dell'edificio non ha potuto essere verificata per questa scheda.

L'Orient. Villaggio situato sulla riva destra dell'Orbe, riconosciuto come frazione comunale nel 1904. Lungamente dedicato all'agricoltura e all'allevamento a partire dal XVII secolo, si trasforma con l'arrivo di manifatture orologiere, tra cui Nouvelle Lémania (1884) e Valdar (1914), entrambe rilevate dal gruppo Swatch nel 1999. È anche oggi un punto d'accesso ad attività all'aperto, tra cui lo sci nordico e una pista da sci illuminata di notte.

Le Brassus. Terza frazione comunale di Le Chenit, riconosciuta nel 1908, culla di Audemars Piguet, manifattura fondata nel 1875 da Jules-Louis Audemars e Edward-Auguste Piguet. Il villaggio ospita dal 2020 il Musée Atelier Audemars Piguet, edificio a forma di spirale di vetro progettato dallo studio di architettura danese BIG, che ripercorre più di due secoli di storia orologiera locale.

Le Solliat. Importante villaggio del comune, in direzione del col du Marchairuz, che tuttavia non ha mai ottenuto lo statuto ufficiale di frazione comunale concesso a Le Sentier, L'Orient e Le Brassus; funziona come associazione di pubblica utilità e si è dotato di una propria bandiera nel 1974.

La foresta del Risoud (Grand Risoud). Vasto massiccio forestale a cavallo del confine franco-svizzero, rinomato per i suoi abeti rossi plurisecolari il cui legno, molto compatto e sonoro, è ricercato per la liuteria, in particolare per le tavole armoniche di violini, chitarre e pianoforti. Tra il 1941 e il 1944, questa foresta è servita anche come via di passaggio clandestina per persone ebree in fuga verso la Svizzera, un episodio documentato dal riconoscimento di diversi passatori locali come «Giusti tra le nazioni».

La storica linea ferroviaria Le Pont-Le Brassus. Aperta a tratti, da Le Pont a Vallorbe nel 1886 e poi fino a Le Brassus il 15 agosto 1899, questa linea ha posto fine all'isolamento della valle e accompagnato lo sviluppo dell'industria orologiera. Serve ancora oggi Le Sentier e Le Brassus, nel quadro della rete regionale Travys.

Vestigia di Le Chenit

Sull'assenza di resti più antichi. Le ricerche condotte per questa scheda non hanno permesso di documentare con certezza, sull'attuale territorio di Le Chenit, resti archeologici anteriori al medioevo (insediamento preistorico, via romana o altro). Le tracce tangibili più antiche rinvenute nelle fonti consultate risalgono all'insediamento religioso del XII secolo e alla successiva progressiva colonizzazione agricola. Questo punto meriterebbe una verifica complementare presso un servizio di archeologia cantonale prima della pubblicazione definitiva.

Cippi di confine storici del Risoud. Lungo il confine franco-svizzero, nel massiccio del Risoud sul territorio di Le Chenit, sussistono cippi antichi che portano, su un lato, il fiore di giglio del regno di Francia e, sull'altro, le lettere «LP» (Liberté et Patrie, motto vodese), affiancati da cippi più tardivi risalenti all'epoca napoleonica e ornati dall'aquila imperiale. Queste marcature successive testimoniano diversi secoli di delimitazione di questo confine forestale.

Il Poste des Mines. Antico posto di gendarmeria e dogana isolato nella foresta del Risoud, a 1367 metri d'altitudine, vicinissimo al confine. È associato alla rete di salvataggio di persone ebree attiva tra il 1941 e il 1944, con i fuggitivi condotti in particolare dalla Combe des Cives verso punti di passaggio svizzeri in direzione di Le Brassus.

Tour Aymon (abbaye du lac de Joux). Questo resto dell'antica abbaye du lac de Joux, fondata tra il 1126 e il 1134 e soppressa nel 1536, non si trova sull'attuale territorio di Le Chenit ma su quello del comune vicino di L'Abbaye. È menzionato qui a titolo di contesto, poiché questa abbazia è all'origine del popolamento di tutta la valle, incluso il futuro Le Chenit.

Fonti

Località del comune con una scheda

Altri villaggi vicino a Le Chenit

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