Stemma di Sembrancher

Sembrancher

Città Cantone di Vallese · Distretto: Entremont · 1'112 abitanti (31.12.2025, dato provvisorio UST)
Veduta di Sembrancher
Foto: CC0, Wikimedia Commons · Stemma: Pubblico dominio

Origine del nome Sembrancher

Il luogo compare nel 1177 nella forma « Sancti Pancratii de Branchi ». L'antico nome tedesco è « St. Branschier ». Il nome sarebbe un'alterazione francoprovenzale di « Saint-Pancrace », primo patrono della chiesa, ma non è certo.

Fondazione di Sembrancher

Il sito, alla confluenza della Dranse de Bagnes e della Dranse d'Entremont, è abitato dalla preistoria, come mostrano l'abitato e le tombe di Crettaz-Polet. Nell'alto Medioevo è un dominio del vescovo di Sion, sotto la giurisdizione del visdomino di Orsières, prima di passare ai conti di Savoia. Stazione sul cammino del Mont-Joux, sull'asse del Gran San Bernardo, la località ottiene franchigie più volte ampliate e diritti di fiera, di mercato e di sosta. Una comunità borghese ben strutturata esiste dalla fine del XIII secolo, e Sembrancher diventa il capoluogo della castellania d'Entremont. Dopo la conquista del Basso Vallese, la castellania forma uno dei banderali del governatorato di Saint-Maurice fino al 1798. Non si sa chi abbia fondato Sembrancher.

Storia di Sembrancher

Neolitico. Abitato e tombe di tipo Chamblandes a Crettaz-Polet, occupato dal Neolitico medio a La Tène finale.

XI secolo. Alla fine del secolo il dominio vescovile passa sotto il dominio dei conti di Savoia.

1150. La parrocchia è servita dai religiosi del Gran San Bernardo.

1177. Menzione nella forma « Sancti Pancratii de Branchi ».

1239. Amedeo IV di Savoia concede franchigie a Sembrancher.

1286. La chiesa, dapprima dedicata a san Pancrazio, è posta sotto il patronato di santo Stefano.

1322. Le franchigie sono ampliate, poi di nuovo nel 1324.

1359. Sembrancher diventa il capoluogo della castellania d'Entremont.

1365. Prima menzione dell'ospedale.

1376. Trattato di comborghesia con Aigle, rinnovato nel 1676, 1736, 1766 e 1776.

1476. Conquista del Basso Vallese: la castellania diventa un banderale del governatorato di Saint-Maurice fino al 1798.

1595. Il 25 maggio un'enorme valanga di ghiaccio del ghiacciaio del Giétro sbarra la Dranse de Bagnes. La rotta devasta tutta la valle di Bagnes fino a Martigny e 140 persone annegano.[2]

1686. Decorazione barocca della chiesa, verso questa data, e cappella di Chamoille.

1695. Cappella di La Garde.

1747. Bovernier, che faceva parte della parrocchia, se ne separa.

1796. Trappisti e trappiste cacciati dalla Francia si stabiliscono a Sembrancher, che devono lasciare all'inizio del 1798.

1818. Il 16 giugno la rotta del Giétro scende la valle di Bagnes fino a Martigny. A est di Sembrancher l'acqua dovette raggiungere almeno 6 metri.[3]

1848. Sembrancher diventa capoluogo del distretto d'Entremont.

1906. I lavori della linea Martigny-Orsières attirano numerosi operai.

1990. Fondazione del Centre régional d'études des populations alpines, con sede a Sembrancher.

1999. L'antico ospedale ospita la Maison de l'Entremont.

Popolazione di Sembrancher

Fonti e riferimenti: [4]

Popolazione di Sembrancher
1802567
1850739
1900716
1950664
2000792
20251'112

Luoghi storici di Sembrancher

Chiesa Saint-Étienne. Chiesa dapprima dedicata a san Pancrazio, posta sotto il patronato di santo Stefano dal 1286 e ornata di una decorazione barocca verso il 1686. La parrocchia è servita dai religiosi del Gran San Bernardo dal 1150.

Antico ospedale. Menzionato nel 1365 e rinnovato nel 1813 e nel 1850, ospita il tribunale distrettuale e, dal 1999, la Maison de l'Entremont.

Cappelle di Chamoille e di La Garde. Cappelle costruite nel 1686 a Chamoille e nel 1695 a La Garde.

Vestigia di Sembrancher

Sito preistorico di Crettaz-Polet. Resti di abitato e sepolture di tipo Chamblandes, dal Neolitico medio a La Tène finale.

Castello di Sembrancher o d'Entremont. Menzionato nel XIII secolo, il castello sarebbe stato costruito nel secolo precedente e fungeva da sede della castellania. Ne resterebbe solo una rovina sopra il borgo.

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Sembrancher (commune) » (David Rey, version du 23.11.2011)
  2. PLANAT (Plate-forme nationale Dangers naturels), « Historical events » : 25 mai 1595, débâcle dans le val de Bagnes
  3. Christophe Lambiel, Emmanuel Reynard, Pierre Corboz, Eric Bardou, Bertrand Deslarzes, Hilaire Dumoulin, « Sur les traces de la débâcle du Giétro, de Mauvoisin à Martigny » (Université de Lausanne, vers 2019)
  4. Office fédéral de la statistique (OFS), STATPOP, chiffres provisoires au 31.12.2025, via citypopulation.de
  5. geo.admin.ch, recherche de lieux (coordonnées et ruine du château d'Entremont)

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