Le città nuove dei Savoia nella Svizzera romanda
Dal XIII secolo al 1536 la casa di Savoia domina gran parte dell'attuale Svizzera romanda: il Paese di Vaud, lo Chablais e una parte del Vallese. Vi fonda città, costruisce castelli e concede franchigie. Diversi borghi vodesi e vallesani risalgono a questo periodo.
Dallo Chablais al Paese di Vaud
La presenza sabauda comincia dallo Chablais. Secondo la scheda di Saint-Maurice, lo Chablais passa ai Savoia nel 1034, e Saint-Maurice forma con Monthey una castellania. Verso il 1214 il conte Tommaso I concede una carta di franchigie alla «ville neuve de Chillon», l'attuale Villeneuve. Il castello di Chillon, nel comune di Veytaux, controlla il passaggio lungo il lago verso il Gran San Bernardo.
Nel Paese di Vaud la casa di Savoia acquisisce i suoi primi diritti nel 1207. Tommaso I prende allora il controllo di Moudon, e il trattato di Burier conferma questo possesso nel 1219. Il conte erige anche a borgo il quartiere della chiesa di Aigle nel 1231. Il Dizionario storico della Svizzera situa la presa di possesso del paese da parte di Pietro II di Savoia tra il 1240 e il 1260 circa.
Pietro II e le città nuove
Pietro II di Savoia compra terre, riceve omaggi e fonda città nuove, spesso intorno a un castello. Cudrefin gli è venduta nel 1246, e la città nuova vi è probabilmente fondata tra il 1246 e il 1255. A La Tour-de-Peilz acquisisce il territorio tra il 1248 e il 1255 e vi fa costruire un castello. A Yverdon avvia verso il 1258 la costruzione del castello e della città nuova, fondata ufficialmente il 26 aprile 1260. Sul Lemano fa costruire tra il 1258 e il 1268 una fortezza circondata da un borgo a Versoix.
Nel 1260, sconfitto da Pietro di Savoia, il conte di Ginevra gli cede Les Clées, che ricevono franchigie verso il 1272. Diversi signori locali diventano suoi vassalli: le schede di Bavois, Treytorrens o Cronay menzionano omaggi resi a Pietro II tra il 1255 e il 1263.
I successori: Morges, Nyon, Rolle
I successori di Pietro II proseguono l'espansione sulla riva nord del Lemano. Il conte Filippo I fonda una città nuova a La Tour-de-Peilz nel 1282. Ludovico I di Savoia fonda la città nuova di Morges nel 1286, protetta da un castello. Nel 1293 Nyon, fino ad allora tenuta dai signori di Prangins, passa ai Savoia. Nel 1319 il conte Amedeo V fonda Rolle con un colpo di mano; la scheda di Rolle presenta questa fondazione come l'ultima tappa dell'espansione sabauda sulla riva nord del lago.
Le franchigie di Moudon
Le città sabaude ricevono franchigie, che fissano i diritti degli abitanti nei confronti del signore. Quelle di Moudon, stabilite nel 1285, servono da modello alle altre città del Paese di Vaud: gli abitanti di Rolle ricevono così le franchigie di Moudon nel 1319, e Grandcour gode delle consuetudini di Moudon dal 1293.
Altre carte seguono nel XIV secolo: Vevey riceve la sua dal conte Amedeo VI nel 1370. In Vallese i Savoia concedono franchigie a Sembrancher già nel 1239, a Conthey e a Monthey nel 1352, a Martigny nel 1399, e confermano quelle di Saint-Maurice nel 1317.
Il Vallese, una frontiera contesa
In Vallese le terre sabaude confinano con quelle del vescovo di Sion. Saillon diventa sede di una castellania sabauda nel 1257, e Conthey il capoluogo delle terre del conte nel Vallese centrale nel 1254. Nel 1260 Pietro II e il vescovo concludono un trattato. I conflitti continuano: nel 1352 Sion è presa, incendiata e saccheggiata da cavalieri sabaudi.
Nel 1475, sotto il vescovo Walter Supersaxo, i Vallesani sconfiggono l'esercito sabaudo alla Planta, a Sion, e sottomettono il Basso Vallese. Nendaz passa allora alle decanie dell'Alto Vallese. Durante questa conquista, spinta fino a Massongex nel 1475 e 1476, Monthey compra la propria indipendenza; nel 1536, minacciato da Berna, il borgo si pone sotto la protezione delle decanie.
1536: la fine del Paese di Vaud sabaudo
Nel 1536 Berna e Friburgo conquistano il Paese di Vaud. Nyon è presa senza resistenza e diventa, come Yverdon, sede di un baliaggio bernese. Moudon perde il suo ruolo di capitale amministrativa del paese, ma diventa anch'essa sede di baliaggio. Lo stesso anno Berna e i suoi alleati entrano nello Chablais: a Hermance i villaggi sabaudi devono adottare la Riforma.
Intorno a Ginevra l'occupazione bernese dura solo una trentina d'anni. Con il trattato di Losanna del 1564, entrato in vigore nel 1567, Berna restituisce una parte di questi territori al duca di Savoia, con una clausola che mantiene il culto riformato dove era stato introdotto, come precisa la scheda di Bernex. A Corsier la restaurazione sabauda riporta il cattolicesimo, e Laconnex passa sotto la doppia sovranità di Ginevra e della Savoia. I conflitti con Ginevra continuano: nel dicembre 1602 l'attacco del duca di Savoia contro Ginevra, l'Escalade, fallisce, e il trattato di Saint-Julien riconosce nel 1603 l'indipendenza della città. Tra il 1668 e il 1672 il duca fa ancora costruire il castello di Bellerive, a Collonge-Bellerive.
Le località citate
- Moudon
- Villeneuve
- Veytaux
- Aigle
- Yverdon-les-Bains
- Cudrefin
- La Tour-de-Peilz
- Les Clées
- Morges
- Nyon
- Rolle
- Vevey
- Versoix
- Saint-Maurice
- Monthey
- Saillon
- Conthey
- Sembrancher
- Martigny
- Sion
- Nendaz
- Ginevra
- Hermance
- Bernex
- Corsier
- Laconnex
- Collonge-Bellerive
- Colombier