La Riforma nei villaggi romandi
Tra il 1526 e l'inizio del XVII secolo, gran parte dell'attuale Svizzera romanda passa alla Riforma protestante. Il cambiamento non avviene in un colpo solo: dipende dal signore, dalla città vicina e talvolta da un voto degli abitanti. Le schede del sito permettono di seguirlo villaggio per villaggio.
Farel, da Aigle a Neuchâtel
Aigle appartiene a Berna dal 1475, e Berna adotta la Riforma nel 1528. Il predicatore Guillaume Farel si stabilisce ad Aigle nel 1526 come maestro di scuola. Nel 1528 il culto riformato si impone ad Aigle e l'assemblea generale di Ollon adotta la Riforma.
Farel predica poi nella contea di Neuchâtel. Il 23 ottobre 1530 predica nel tempio di Corcelles. Il 4 novembre 1530, a Neuchâtel, una stretta maggioranza dei borghesi vota l'abolizione della messa. I villaggi seguono con ritmi diversi: Auvernier adotta la Riforma al più tardi nel 1532; a Boudry la città resta cattolica almeno fino al 1534, mentre il resto della parrocchia è passato alla Riforma. A Valangin la collegiata è saccheggiata nel 1531 e l'adozione della Riforma, nel 1536, mette fine al capitolo.
Il voto del «più»
In diversi villaggi, in particolare nei baliaggi condivisi tra Berna e Friburgo, la confessione si decide con un voto dei capifamiglia, chiamato il «più». Dalle guerre di Borgogna le due città amministrano insieme il baliaggio di Grandson (dal 1475) e quello di Orbe-Échallens (dal 1484); Berna è passata alla Riforma, Friburgo è rimasta cattolica.
Le schede mostrano date molto diverse. Yvonand vota per la Riforma nell'agosto 1532 e abolisce la messa, il che riguarda anche Villars-Epeney, della stessa parrocchia. Concise passa alla Riforma con un «più» nel 1537. A Orbe, città natale di Pierre Viret, Farel arriva nel 1531 e Viret vi predica per la prima volta il 6 maggio 1531, ma la città adotta la Riforma solo nel 1554, lo stesso anno di Grandson, dove disordini iconoclasti avvengono già nel 1531. Mex vota nel 1570, Goumoens-la-Ville nel 1575, e la messa è abolita a Poliez-le-Grand il 12 agosto 1619.
Il passaggio non avviene sempre nella calma. A Novalles, il giorno di Natale del 1531, cattolici e riformati si scontrano violentemente per l'accesso alla chiesa.
La conquista bernese del Paese di Vaud
Nel 1536 Berna conquista il Paese di Vaud, fino ad allora sabaudo. Nell'ottobre 1536 Farel guida la delegazione dei pastori alla Disputa di Losanna. La Riforma è poi imposta dagli editti del 19 ottobre e del 24 dicembre 1536. A Lausanne la messa è abolita in ottobre e l'Accademia è fondata nel 1537 per formare i pastori.
I monasteri scompaiono. A Romainmôtier l'ultimo priore muore il 3 gennaio 1537 e il priorato è secolarizzato il 27 gennaio; la chiesa diventa un tempio. A Payerne il monastero è chiuso definitivamente nel 1565. Nel 1555 Berna prende possesso dell'Alta Gruyère: a Rougemont la Riforma è predicata da Pierre Viret e il priorato è soppresso.
Ginevra, 21 maggio 1536
A Ginevra il Consiglio generale adotta la Riforma il 21 maggio 1536. Due mesi dopo Farel convince Giovanni Calvino a restare in città. Le campagne intorno a Ginevra conoscono poi dei ritorni indietro, secondo i trattati e le guerre con la Savoia e la Francia. A Bernex Carlo Emanuele di Savoia fa insediare un prete cattolico nel 1589; il culto cattolico è ristabilito a Confignon lo stesso anno e a Hermance dopo la pace di Vervins nel 1598. A Russin e al Grand-Saconnex la parrocchia torna cattolica dopo la revoca dell'editto di Nantes nel 1685.
I villaggi rimasti cattolici
Alcune località restano cattoliche in mezzo a regioni riformate. A Le Landeron un «più» del 1541 mantiene il cattolicesimo, e il borgo diventa un'isola cattolica nel paese di Neuchâtel; solo Lignières, che faceva parte della parrocchia, passa al protestantesimo nel 1556.
Nel baliaggio comune di Orbe-Échallens, Échallens conosce la convivenza delle due confessioni dal 1536 al 1798: cattolici e riformati si dividono la chiesa. Ad Assens il primo pastore è nominato nel 1585 e la chiesa diventa mista; nel 1619 la comunità rifiuta di scegliere una sola confessione, e il suo consiglio conta sei cattolici e sei protestanti. Malapalud resta cattolica come annesso della parrocchia di Assens. A Penthéréaz i cattolici, dapprima tollerati, devono lasciare il comune nel 1675.
Il Giura e il Vallese
Nel principato vescovile di Basilea, il principe-vescovo si stabilisce a Porrentruy dal 1528, dopo il passaggio di Basilea alla Riforma. La Riforma raggiunge il sud del vescovado nel 1530 e nel 1531. A Moutier è adottata nel 1531 dai quattro quinti degli abitanti e la collegiata è chiusa. La mairie di Courrendlin resta cattolica malgrado gli sforzi bernesi, e a Porrentruy la Riforma ha un successo parziale tra il 1555 e il 1580, prima di essere fermata dal principe-vescovo Jacques Christophe Blarer de Wartensee.
Il Vallese resta cattolico. Nel 1536, minacciato da Berna, il borgo di Monthey si pone sotto la protezione delle decanie dell'Alto Vallese. Nel 1604 la Dieta vallesana riunita a Visp decide di restare cattolica; a Leuk alcune famiglie attratte dalla Riforma partono per Berna, ma la maggior parte torna all'antica fede.
Le località citate
- Aigle
- Ollon
- Neuchâtel
- Corcelles
- Auvernier
- Boudry
- Valangin
- Le Landeron
- Lignières
- Orbe
- Grandson
- Yvonand
- Villars-Epeney
- Concise
- Novalles
- Goumoens-la-Ville
- Mex
- Échallens
- Assens
- Malapalud
- Poliez-le-Grand
- Penthéréaz
- Lausanne
- Payerne
- Romainmôtier
- Rougemont
- Ginevra
- Russin
- Bernex
- Confignon
- Hermance
- Le Grand-Saconnex
- Moutier
- Porrentruy
- Courrendlin
- Monthey
- Leuk