Morges
Origine del nome Morges
Il nome compare nel 1288 nella forma «Morgia». È lo stesso del fiume Morges, che sfocia nel lago in questo punto; l'origine di questo idronimo non è stabilita nelle fonti consultate (da verificare). L'antico nome tedesco della città è «Morsee».
Fondazione di Morges
Il sito è occupato dall'età del Bronzo da villaggi lacustri. La città attuale è una fondazione sabauda: nel 1286 Luigi I di Savoia, barone di Vaud, crea una città nuova protetta da un castello, secondo una pianta regolare di tipo zähringiano. Le sue franchigie sono menzionate nel 1293. Morges è una delle quattro «buone città» del Paese di Vaud, con Moudon, Nyon e Yverdon.
Storia di Morges
età del Bronzo. Villaggi lacustri dei Roseaux (Bronzo antico), della Grande-Cité e di Vers-l'Église (Bronzo finale), con strutture notevolmente conservate.
1286. Luigi I di Savoia fonda la città nuova di Morges, protetta da un castello.
1288. Prima menzione nota del nome, nella forma «Morgia».
1293. Sono menzionate le franchigie della città.
1459. La città conta 130 fuochi (focolari).
1536. Conquista bernese del Paese di Vaud; Morges diventa sede di baliaggio nel 1539.
verso il 1540-1550. Il castello viene ricostruito per adattarlo all'artiglieria.
1690-1692. Costruzione del granaio bernese.
1691-1696. Sistemazione del porto attuale, a due moli curvi.
1721. La città conta 1'942 abitanti.
1769-1776. Costruzione del tempio, considerato uno dei capolavori dell'architettura riformata in Svizzera.
1855. Apertura del primo collegamento ferroviario del cantone, tra Morges e Yverdon.
1915-1917. Il compositore Igor Stravinskij abita a Morges.
1922. Fondazione della scuola cantonale di agricoltura.
1925. Il castello ospita da allora il Museo militare vodese.
1936. Il pianista e statista polacco Ignacy Paderewski, che visse 43 anni a Morges, vi fonda il Front de Morges.
1964. L'autostrada A1 attraversa il territorio comunale.
2000. La città conta 14'154 abitanti.
2011. Le stazioni lacustri di Morges sono iscritte al patrimonio mondiale dell'UNESCO tra i «Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino».
Popolazione di Morges
| 1459 | 130 fuochi (focolari) |
| 1721 | 1'942 |
| 1764 | 2'385 |
| 1850 | 3'241 |
| 1900 | 4'421 |
| 1950 | 6'456 |
| 2000 | 14'154 |
| 2010 | 14'744 |
| 2025 | 17'813 |
Luoghi storici di Morges
Castello di Morges. Fondato nel 1286 da Luigi I di Savoia e ricostruito verso il 1540-1550 dai Bernesi per l'artiglieria, ospita dal 1925 il Museo militare vodese e altre collezioni.
Grand-Rue e Maison Blanchenay. La via principale della città nuova conserva diversi edifici protetti, tra cui l'antica locanda della Croix-Blanche (verso il 1550, facciata gotica) e la casa Blanchenay, che ospita il Musée Alexis Forel.
Tempio. Costruito dal 1769 al 1776, è uno dei capolavori dell'architettura riformata in Svizzera.
Porto e granaio bernese. Il porto a due moli curvi (1691-1696) e il granaio bernese (1690-1692) ricordano il ruolo commerciale di Morges sotto Berna.
Fête de la Tulipe. Esposizione floreale annuale al parco dell'Indépendance, una delle più grandi della Svizzera.
Vestigia di Morges
Stazioni lacustri di Morges. I villaggi dei Roseaux, della Grande-Cité e di Vers-l'Église, dell'età del Bronzo, conservano sott'acqua strutture notevolmente preservate; dal 2011 fanno parte dei siti palafitticoli iscritti al patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Morges (commune) »
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Vaud »
- Wikipédia FR, « Morges »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
Altri villaggi vicino a Morges
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