
Versoix
Origine del nome Versoix
Il nome compare per la prima volta nel 1022, nella forma « Versoi ». Da dove viene questo nome? Non lo si sa ancora.[1]
Fondazione di Versoix
Le rive di Versoix sono abitate molto prima del villaggio. Il sito di Versoix-Bourg, dell'età del Bronzo, fa parte delle stazioni lacustri svizzere iscritte nel patrimonio mondiale dell'Unesco. Un tumulo e un fossato ad arco di cerchio risalgono alla prima età del Ferro, mentre una grande villa romana e due acquedotti segnalano un'occupazione importante in epoca romana. Nel 1022 sono menzionati un castello, sul pendio di Saint-Loup, e la tenuta di Ecogia. Il borgo vero e proprio è opera di Pietro II di Savoia: dopo aver ricevuto nel 1257 i beni dell'abbazia di Saint-Maurice a Commugny, con le dipendenze di Saint-Loup e Versoix, fa erigere dal 1258 al 1268 un nuovo castello circondato da un borgo.[1]
Storia di Versoix
Età del Bronzo. Insediamento lacustre di Versoix-Bourg, a circa 170 m dalla riva attuale, oggi iscritto nel patrimonio mondiale dell'Unesco tra le stazioni lacustri svizzere.[1]
800-480 a.C.. Un tumulo e un fossato ad arco di cerchio (vallum) risalgono alla prima età del Ferro.[1]
1022. Prima menzione del nome, nella forma « Versoi ». Sono menzionati un castello sul pendio di Saint-Loup e la tenuta di Ecogia (« Adesgogia »).[1]
1177. Papa Alessandro III conferma il possesso della chiesa parrocchiale di Saint-Loup da parte della prevostura del Gran San Bernardo.[1]
1257. L'abbazia di Saint-Maurice cede i suoi beni di Commugny, con le dipendenze di Saint-Loup e Versoix, a Pietro II di Savoia.[1]
1258-1268. Pietro II di Savoia fa costruire un nuovo castello circondato da un borgo. Nel 1265 riceve anche il diritto di patronato sulla chiesa.[1]
1268. La sua vedova, Agnese di Faucigny, lascia in eredità Versoix a Simon de Joinville, signore di Gex. La cappella di Saint-Théodule risale a quest'anno.[1]
1353. Versoix torna sabaudo con la presa del Pays de Gex da parte di Amedeo VI.[1]
1457. Inizio della fabbricazione della carta, a lungo l'industria più importante di Versoix.[1]
1536. Berna occupa il Pays de Gex. La cappella di Saint-Théodule diventa parrocchiale. Il territorio è restituito alla Savoia nel 1567, secondo il trattato di Lausanne del 1564.[1]
1589. In novembre, durante la guerra tra Ginevra e la Savoia, il castello e il borgo di Versoix sono rasi al suolo dalle truppe ginevrine.[1]
1601. Il trattato di Lione attribuisce il Pays de Gex al re di Francia. Il cattolicesimo è reintrodotto, poi imposto nel 1662, e il tempio demolito.[1]
1766. L'embargo francese contro Ginevra è all'origine del progetto di Choiseul di una città fortificata e portuale, Versoix-la-Ville.[1]
1770. In febbraio più di 1'200 persone si stabiliscono sul cantiere, attorno al futuro Port-Choiseul. In dicembre la caduta in disgrazia di Choiseul priva la città del suo principale sostegno.[1]
1787. Ami Argand fonda a Versoix una manifattura reale di lampade di sua invenzione.[1]
1794. Il borgo, ricostruito dopo il 1589, e la città si fondono in Versoix-la-Raison.[1]
1816. Versoix diventa definitivamente ginevrino in virtù del trattato di Parigi del 20 novembre 1815.[1]
1856. Apertura della linea ferroviaria Lausanne-Genève. Nel 1875 la cioccolateria Favarger si stabilisce a Versoix.[1]
1886-1888. Le pietre di Port-Choiseul servono a costruire le banchine di Versoix e Cologny.[1]
1980. Insediamento dell'istituto universitario François-Alphonse Forel. Nel 2000 chiude l'ultima cartiera e nel 2001 Ecogia accoglie il centro di formazione del CICR.[1]
Popolazione di Versoix
| 1481 | 250 (circa) |
| 1601 | 100 (circa) |
| 1791 | 1'165 |
| 1800 | 750 |
| 1850 | 937 |
| 1900 | 1'531 |
| 1950 | 2'471 |
| 2000 | 10'309 |
| 2010 | 12'947 |
| 2025 | 14'035 |
Luoghi storici di Versoix
Port-Choiseul. Porto del progetto di città di Choiseul, attorno al quale più di 1'200 persone si stabiliscono nel 1770. Le sue pietre servono nel 1886-1888 per le banchine di Versoix e Cologny, e il porto è ricostruito come porto turistico nel 1962-1963.[1]
Chiesa di Saint-Loup. Seconda chiesa di Saint-Loup, costruita nel 1839, usata dai cattolici cristiani dal 1876 al 1908, poi restituita alla parrocchia cattolica romana.[1]
Tempio e cappella della persecuzione. Il nuovo tempio risale al 1858. Nel 1878 è costruita una « chapelle de la persécution ».[1]
Richelien. Il mulino di Richelien è sostituito nel 1892 da una centrale idroelettrica.[1]
Ecogia. Tenuta menzionata dal 1022 (« Adesgogia »), che dal 2001 ospita il centro di formazione del CICR.[1]
Vestigia di Versoix
Stazione lacustre di Versoix-Bourg. Insediamento dell'età del Bronzo, a circa 170 m dalla riva attuale, iscritto nel patrimonio mondiale dell'Unesco tra le stazioni lacustri svizzere.[1]
Tumulo e vallum. Tumulo e fossato ad arco di cerchio della prima età del Ferro (800-480 a.C.).[1]
Villa romana e acquedotti. Una grande villa romana e due acquedotti mostrano un'occupazione notevole in epoca romana.[1]
Castello e borgo di Pietro II di Savoia. Castello costruito dal 1258 al 1268, raso al suolo con il borgo dalle truppe ginevrine nel novembre 1589.[1]
Cappella di Saint-Théodule. Cappella del 1268, divenuta parrocchiale dopo la Riforma bernese. I suoi ultimi resti sono stati demoliti nel 1948.[1]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Versoix » (Françoise Dubosson)
- Office cantonal de la statistique (OCSTAT), Mémento statistique du canton de Genève 2026, tableau Population résidante par commune, en 2025
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