Vernéaz
Origine del nome Vernéaz
Vernéaz è attestato per la prima volta nel 1194 nella forma « Verneia ». La forma « La Vernée » è segnalata nel 1306, e un ruolo di tributi del 1360 circa cita « La Vernee » (da verificare). Il nome deriverebbe dal termine regionale verne o vergne, che designa l'ontano, albero dei terreni umidi, con un suffisso collettivo: Vernéaz significherebbe quindi « luogo piantato di ontani » (da verificare).
Fondazione di Vernéaz
Per Vernéaz non è noto alcun atto di fondazione; la sua creazione è attribuita a uno scudiero al servizio dei signori di Vaumarcus (da verificare). La frazione, che domina una piccola gola lungo la strada romana detta Vy d'Etraz, è citata nel 1194 come limite dei possedimenti di La Lance. Il suo territorio ha restituito tumuli del periodo di Hallstatt e, in un bosco dei dintorni, una piccola cinta quadrangolare protostorica particolarmente ben conservata. Dal 1306 Vernéaz fece parte della signoria di Vaumarcus, di cui condivise le sorti; i suoi abitanti dovevano al signore numerosi tributi e corvée (arature, lavori di fortificazione), da cui furono affrancati nel 1832. Legata alla parrocchia di Concise fino al 1812, poi a quella di Saint-Aubin, Vernéaz formò con Vaumarcus una municipalità nel 1875, poi un comune dal 1888 al 2017 (Vaumarcus-Vernéaz fino al 1965). Fa parte di La Grande Béroche dal 2018.
Storia di Vernéaz
1194. Prima menzione, nella forma « Verneia »: Vernéaz è citata come limite dei possedimenti di La Lance. La vicina signoria di Vaumarcus è probabilmente citata lo stesso anno.
1285. Primo atto conosciuto che menziona il castello di Vaumarcus, centro della signoria da cui dipenderà Vernéaz.
1306. Vernéaz fa parte della signoria di Vaumarcus, di cui condivide ormai le sorti; è segnalata la forma « La Vernée » (da verificare).
1309. La famiglia signorile di Vaumarcus vende la signoria, Vernéaz compresa, ai Neuchâtel.
verso il 1360. Un ruolo di tributi feudali in capponi cita « La Vernee » (Vernéaz), tenuta a fornire sette capponi all'anno al signore, contro quattro a Sauges e ventidue a Gorgier.
1476. Jean II de Neuchâtel-Vaumarcus apre il suo castello a Carlo il Temerario; dopo la vittoria dei Confederati a Grandson, Rodolfo di Hochberg confisca la signoria, che restituisce solo nel 1492. La tradizione locale attribuisce alle truppe borgognone la Redoute che domina la gola di Vernéaz (vedi Leggende).
1595-1599. La signoria di Vaumarcus, Vernéaz compresa, è elevata a baronia (1595); Jean Ulrich de Bonstetten, marito di Anne de Neuchâtel-Vaumarcus, ne assume la guida dal 1599.
1675-1831. La baronia di Vaumarcus, Vernéaz compresa, è diretta dai discendenti di David von Büren, fino al riscatto del feudo nel 1831.
1812. Vernéaz lascia la parrocchia di Concise per quella di Saint-Aubin.
1832. Gli abitanti di Vernéaz sono affrancati dai numerosi tributi e corvée (arature, lavori di fortificazione) che dovevano al loro signore.
1875. Vernéaz forma con Vaumarcus un'unica municipalità.
1888. Vaumarcus e Vernéaz si fondono per formare un unico comune, Vaumarcus-Vernéaz.
1965. Il comune abbandona il nome di Vaumarcus-Vernéaz per quello di Vaumarcus.
1978. Il castello di Vaumarcus viene classificato monumento storico.
1991-1993. Scavi archeologici sul sito della Redoute des Bourguignons, sopra la gola di Vernéaz, portano alla luce una palizzata interna e monete celtiche, confermando l'origine protostorica (fine dell'età del Bronzo o prima età del Ferro) di questa fortificazione, a lungo attribuita erroneamente alle guerre di Borgogna.
1° gennaio 2018. Vaumarcus, e con esso la frazione di Vernéaz, si fonde con Bevaix, Fresens, Gorgier, Montalchez e Saint-Aubin-Sauges per formare il nuovo comune di La Grande Béroche.
Popolazione di Vernéaz
| 1750 | 59 |
| 1804 | 51 |
| 1850 | 50 |
| 1870 | 41 |
Luoghi storici di Vernéaz
La frazione di Vernéaz. Arroccata a circa 610 metri di altitudine sulle alture di Vaumarcus, sopra il lago di Neuchâtel, Vernéaz è una piccolissima frazione rurale circondata da vigne e boschi, al confine con il cantone di Vaud (comuni vicini di Concise e Mutrux). Domina una piccola gola, lungo l'antica strada romana detta Vy d'Etraz.
Il castello di Vaumarcus. Situato nel villaggio di Vaumarcus, e non a Vernéaz stessa, questo castello resta il monumento più emblematico della signoria da cui dipendeva la frazione. Menzionato dal 1285 e aperto a Carlo il Temerario nel 1476, fu la sede della baronia di Vaumarcus. Sarebbe stato incendiato dopo la battaglia di Grandson, poi ricostruito e restaurato dal 1888 da un industriale della famiglia Pernod (da verificare). Protetto come monumento storico dal 1978, è diventato un centro dinamico (galleria d'arte, business center, camere per ospiti).
La gola di Vernéaz. La frazione sovrasta una piccola gola, lungo la strada romana detta Vy d'Etraz; più in alto si trova il sito fortificato protostorico noto come Redoute des Bourguignons (vedi Vestigia), protetto come bene culturale d'importanza nazionale.
Vestigia di Vernéaz
La Redoute des Bourguignons. All'estremità est della terrazza che domina la gola di Vernéaz, a circa 600 metri sopra il livello del lago di Neuchâtel, si trova una fortificazione di terra a pianta trapezoidale (26 x 37 x 45 x 54 metri), formata da un imponente terrapieno affiancato da un ampio fossato esterno: è la piccola cinta quadrangolare protostorica, particolarmente ben conservata, segnalata in un bosco dei dintorni. Scavi condotti tra il 1991 e il 1993 vi hanno portato alla luce le tracce di una palizzata interna e monete celtiche del I secolo a.C. Nonostante il nome, l'archeologia ha stabilito che si tratta di un'opera della tarda età del Bronzo o della prima età del Ferro, cioè circa dal X al V secolo a.C. Il sito è protetto come bene culturale d'importanza nazionale.
Tumuli hallstattiani. Sul territorio di Vernéaz sono stati scoperti tumuli del periodo di Hallstatt.
Leggende di Vernéaz
La costruzione attribuita alle truppe borgognone. Il nome stesso della Redoute des Bourguignons, che domina la gola di Vernéaz, testimonia una credenza popolare tenace: quella secondo cui questo trinceramento sarebbe stato costruito dalle truppe di Charles le Téméraire, duca di Borgogna, durante la campagna che portò alla battaglia di Grandson nel 1476, molto vicina. Questa spiegazione, tramandata localmente per generazioni e ancora ripresa dalla stampa regionale, è stata tuttavia smentita dall'archeologia: gli scavi dal 1991 al 1993 e la scoperta di monete celtiche hanno mostrato che l'opera risale in realtà alla fine dell'età del Bronzo o alla prima età del Ferro, quasi 2'000 anni prima delle guerre di Borgogna. Il nome del sito perpetua quindi oggi una leggenda che la scienza ha corretto, senza tuttavia cancellarla dalla memoria locale.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Vaumarcus » (Germain Hausmann)
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Vernéaz » (Germain Hausmann)
- Wikipédia (français), Vaumarcus
- Wikipedia (anglais), Vaumarcus
- Wikipedia (anglais), La Grande Béroche
- Wikipedia (allemand), Redoute des Bourguignons
- Wikipédia (français), Liste des seigneurs de Vaumarcus
- Henry Suter, Noms de lieux de Suisse romande, Savoie et environs (glossaire toponymique)
- Assemblées Villageoises et Association des Sociétés de La Grande Béroche, Fresens vers 1360
- Mapcarta, fiche Vernéaz
- Wikidata, Vernéaz
- Commune de La Grande Béroche, La commune en bref
- Commune de La Grande Béroche, communiqué de presse du 2 février 2023 sur le recensement de la population
- Ancient History Sites, Château de Vaumarcus
- ArcInfo, « Mais qui a bien pu construire la redoute des Bourguignons au-dessus de Vaumarcus ? »
- État de Neuchâtel, arrêté du 4 février 2026 homologuant le recensement cantonal de la population au 31 décembre 2025
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