Abbaye de Moutier-Grandval
Origine del nome Abbaye de Moutier-Grandval
L'abbazia porta due nomi. Moutier è la località nata attorno al monastero, a cui deve il suo nome. Grandval viene da « Grandisvallis », la parte superiore della valle della Birse dove si trovavano le terre donate al monastero. La donazione di Rodolfo III parla de « l'abbaye de Sainte Marie et de Saint Germain que l'on nomme Granval ». L'antico nome tedesco è « Münster-Granfelden ». L'origine della parola « Grandisvallis » non è spiegata.[1][5]
Fondazione di Abbaye de Moutier-Grandval
Verso il 640 (o nel terzo quarto del VII secolo) il duca d'Alsazia Gundoino dona terre dell'alta valle della Birse a Walberto, abate di Luxeuil. Questi vi fa fondare un'abbazia, in una data non nota con precisione, e la affida al suo primo abate, il monaco Germano, originario di Treviri. L'ubicazione del monastero primitivo resta a lungo sconosciuta: nel 2008 gli vengono attribuite strutture scoperte in rue Centrale, a Moutier. L'abbazia diventa poi un capitolo di canonici, la cui collegiata è ricostruita in un nuovo sito a Moutier alla fine dell'XI o all'inizio del XII secolo. Le sue terre formano la prepositura di Moutier-Grandval. Il capitolo lascia la città con la Riforma ed è soppresso nel 1797-1801. Il sito si trova oggi nel comune di Moutier.[1][2]
Storia di Abbaye de Moutier-Grandval
verso il 640. Il duca d'Alsazia Gundoino dona terre dell'alta valle della Birse a Walberto, abate di Luxeuil. L'abbazia fondata su queste terre è affidata al monaco Germano, suo primo abate.[1][2][6]
verso il 675. Verso il 21 febbraio Germano e Randoaldo, prevosto del monastero, sono assassinati nella valle di Delémont, al ritorno da un incontro con il duca d'Alsazia Eticone, al quale Germano aveva rimproverato le sue violenze contro la popolazione.
verso il 740. L'abbazia dipende probabilmente dalla diocesi di Basilea. Dopo la fine del ducato d'Alsazia diventa un'abbazia regia.
IX secolo. Donata al conte d'Alsazia Liutfrid verso la metà del secolo, l'abbazia conosce uno slancio culturale di cui è testimone la Bibbia di Moutier-Grandval.[1]
verso l'830. La Bibbia di Moutier-Grandval è realizzata nello scriptorium dell'abbazia di Saint-Martin a Tours.[4]
967. L'imperatore Ottone I concede l'abbazia al re Corrado di Borgogna.[1]
999. Il re Rodolfo III di Borgogna dona l'abbazia al vescovo di Basilea. Questa donazione è all'origine del futuro principato vescovile di Basilea.[1]
1049-1150. Il monastero è trasformato in capitolo di canonici. La collegiata, dedicata anche a san Randoaldo, è ricostruita in un nuovo sito a Moutier alla fine dell'XI o all'inizio del XII secolo.[1]
1120. Prima menzione di un prevosto del capitolo, Siginand, che fonda verso il 1140 l'abbazia di Bellelay. Il capitolo conta al massimo 12 canonici.[1]
1160-1178. Il capitolo gestisce probabilmente un ospedale dal 1160 e una scuola dal 1178.[1]
1461. I diritti e le consuetudini della prepositura sono registrati in un rotolo, rinnovato nel 1652.[1]
1486. Berna occupa brevemente la prepositura. È concluso un trattato di comborghesia e Johannes Meyer di Büren è nominato prevosto, fino al 1492.[1]
1531. Con la Riforma la collegiata è chiusa e distrutta. Il capitolo si rifugia nel 1534 a Delémont, dove si stabilisce definitivamente nel 1571, anno in cui un incendio riduce la collegiata in rovina.[1][2]
1588-1591. Il capitolo cede i suoi diritti signorili al principe vescovo di Basilea.[1]
1711. Il trattato di Aarberg separa completamente le confessioni nella prepositura.[1]
1797. L'invasione francese di dicembre sopprime di fatto il capitolo, soppresso di diritto dal concordato del 1801. La prepositura è annessa al dipartimento del Mont-Terrible, poi dell'Haut-Rhin nel 1800.[1]
1858-1863. Ricostruzione della collegiata di Moutier, in quest'anno o forse nel 1860-1863, leggermente spostata rispetto alle fondamenta medievali.[1][2]
1957-1961. La collegiata è restaurata nel suo stile romanico, con vetrate di Coghuf e di Yves Voirol.[2]
2008. Importanti strutture scoperte in rue Centrale, a Moutier, sono attribuite al monastero altomedievale.[1][2]
2025. Dall'8 marzo all'8 giugno la Bibbia di Moutier-Grandval, prestata dalla British Library, è esposta al Musée jurassien d'art et d'histoire a Delémont, come già nel 1981.[4]
2026. Il 1° gennaio il comune di Moutier, antico capoluogo della prepositura, passa dal cantone di Berna al cantone del Giura.
Luoghi storici di Abbaye de Moutier-Grandval
Collegiata Saints-Germain-et-Randoald. Erede della chiesa del capitolo costruita alla fine dell'XI o all'inizio del XII secolo, distrutta con la Riforma e poi ridotta in rovina dall'incendio del 1571, la collegiata di Moutier è stata ricostruita nel XIX secolo e restaurata nel 1957-1961 nel suo stile romanico, con vetrate di Coghuf e di Yves Voirol.[1][2]
Rue Centrale. Sotto la rue Centrale di Moutier sono state portate alla luce nel 2008 le strutture attribuite al monastero primitivo.[1][2]
Musée jurassien d'art et d'histoire (Delémont). Vi è conservato il tesoro dell'abbazia, tra cui un pastorale del VII secolo presentato come il più antico pastorale decorato conosciuto.[4]
Vestigia di Abbaye de Moutier-Grandval
Vestigia del monastero. Le strutture scoperte nel 2008 in rue Centrale sono il principale resto materiale dell'abbazia primitiva, la cui ubicazione esatta era fino ad allora sconosciuta.[1][2]
Bibbia di Moutier-Grandval. Manoscritto di 449 fogli (898 pagine), di 50 per 37,5 cm, realizzato verso l'830 a Saint-Martin di Tours e conservato nell'abbazia. Si trova oggi alla British Library di Londra (Add. MS 10546).[1][4]
Chiesa Saint-Pierre (scomparsa). Chiesa probabilmente altomedievale di Moutier, dove Germano fu forse sepolto. Ingrandita dopo la Riforma, è demolita nel 1873 (o 1859).[2][7]
Leggende di Abbaye de Moutier-Grandval
Il pastorale di san Germano. La tradizione attribuisce a san Germano, primo abate, il pastorale riccamente ornato del VII secolo conservato oggi a Delémont.[4]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Moutier-Grandval » (Kathrin Utz Tremp, Stéphanie Lachat), version remaniée du 20.01.2026
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Moutier » (François Wisard), version remaniée du 18.12.2025
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Germain (saint) » (Romain Jurot)
- Musée jurassien d'art et d'histoire, dossier de presse de l'exposition de la Bible de Moutier-Grandval (2025)
- Ville de Moutier, « Historique »
- Dictionnaire du Jura, « Moutier-Grandval (premiers monastères) » (Ludwig Poget, 2008)
- Dictionnaire du Jura, « Église Saint-Pierre (site archéologique, Moutier) » (Claude Juillerat, François Schifferdecker, Ludwig Poget)
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