Baulmes
Origine del nome Baulmes
Prima menzione nel 652 nella forma «in loco Balmensi», poi «Balmis» nel 1123; la forma «Balmo» è indicata per il 902 (da verificare). Il nome deriva dal termine «balma», «baume», che designa un riparo sotto roccia o una caverna, con riferimento ai ripari sotto roccia della parete che domina il villaggio.
Fondazione di Baulmes
Il sito di Baulmes, ai piedi del Giura e al confine franco-svizzero, è occupato dalla fine dell'era glaciale: i ripari sotto roccia della parete che domina il villaggio furono abitati a intermittenza per oltre 12'000 anni, dal Paleolitico superiore all'alto Medioevo. Il villaggio storico si sviluppa sul conoide di deiezione della Baumine, attorno a un monastero dedicato a Maria fondato nel VII secolo dal duca Chramnélène (menzione del 652) e dalla sua vedova Ermentrude. Questo monastero diventa un priorato dedicato a Nostra Signora e a san Michele, attestato prima del 1174, legato al priorato cluniacense di Payerne e poi unito a esso. Il villaggio si trova sulla strada del colle dell'Aiguillon, tra il Suchet e le Aiguilles de Baulmes, verso la Borgogna. Nessuna fonte consultata nomina un altro fondatore. Nel 1536 il priorato passa a Berna. Baulmes vive in seguito dell'agricoltura, dei suoi mulini e delle sue fucine sulla Baumine, della tessitura e poi di una fabbrica di calce e cemento (1893-1957).
Storia di Baulmes
Paleolitico superiore. Cacciatori si stabiliscono nei ripari sotto roccia ai piedi della parete; il sito dell'abri de la Cure conta oltre trenta fasi di occupazione, dalla fine dell'era glaciale all'alto Medioevo, su almeno 7 metri di spessore.
652. Prima menzione, «in loco Balmensi»: fondazione di un monastero dedicato a Maria da parte del duca Chramnélène; la sua vedova Ermentrude prosegue la fondazione nel 667/668 o nel 671/672.
974. Il priorato di Saint-Michel di Baulmes è annesso a quello di Payerne, a sua volta donato all'abbazia di Cluny (da verificare).
1123. Menzione nella forma «Balmis».
prima del 1174. È attestato un priorato dedicato alla Vergine Maria e a san Michele.
1228. È attestata la chiesa parrocchiale, più tardi dedicata a san Pietro.
1294. L'abate di Cluny conferma l'unione perpetua di Baulmes e Payerne, che condividono ormai uno stesso priore; papa Clemente V conferma questa unione nel 1309 (da verificare).
1432. Il priorato di Payerne concede franchigie agli abitanti del borgo (da verificare).
1441. Di fronte alle bande di predoni giunte dalla Francia attraverso il passo dell'Aiguillon, il priore fa rafforzare le difese del villaggio; a quest'epoca sarebbe stato costruito un castello (da verificare).
XV secolo. La Baumine aziona mulini e fucine; a Baulmes è attestata una rinomata industria della tessitura delle tele.
1536. Conquista bernese del Paese di Vaud: il priorato passa a Berna. Il culto protestante è imposto il 3 gennaio 1537.
1549. Il 2 giugno a Baulmes viene rappresentata per la prima volta un'opera teatrale intitolata «La chrétienté qui estoit malade» (da verificare).
1555. Marguerite Perusset, borghese di Baulmes accusata di stregoneria, è bruciata viva sulla piazza del castello a Yverdon (da verificare).
1750. Costruzione della torre dell'orologio, sormontata da un tetto a bulbo, che funge anche da prigione del circolo di Baulmes.
1827. Il 30 novembre l'ultimo orso della regione viene abbattuto tra le rocce della «cave à Barbarreau».
1867. Baulmes realizza una delle prime reti di acqua sotto pressione della Svizzera.
1874. Scoperta dei giacimenti preistorici ai piedi della parete durante la costruzione della strada del Suchet.
1893. Apertura di una fabbrica di calce e cemento, in attività fino al 1957, ed entrata in servizio della linea ferroviaria Yverdon-Sainte-Croix, che serve Baulmes.
1901. Il 14 dicembre viene inaugurato il municipio, costruito in stile Heimatstil su progetto di Jean Béguin.
2006. Scioglimento del distretto di Orbe: Baulmes entra a far parte del distretto del Jura-Nord vaudois.
Popolazione di Baulmes
| 1764 | 443 |
| 1798 | 573 |
| 1850 | 862 |
| 1900 | 1'241 |
| 1950 | 1'006 |
| 1970 | 811 |
| 2000 | 970 |
| 2025 | 1'189 |
Luoghi storici di Baulmes
Tempio di Baulmes. Antica chiesa parrocchiale attestata dal 1228, dedicata a san Pietro (menzione del 1340), poi a Nostra Signora nel XVI secolo; chiesa gotica trasformata nel 1821 e nel 1870, il cui campanile conserva finestre gotiche. Ospita un organo storico del 1871 e fa parte della rete dei siti cluniacensi d'Europa. Secondo una tradizione, sorgerebbe sul sito di un tempio romano dedicato ad Apollo (da verificare).
Torre dell'orologio (beffroi de Baulmes). Torre eretta nel 1750, sormontata da un tetto a bulbo, che serviva da prigione per il circolo di Baulmes. È classificata bene culturale d'importanza nazionale.
La casa parrocchiale. Edificio probabilmente costruito tra l'XI e il XII secolo, i cui muri raggiungono 1,70 metri di spessore (datazione da verificare).
Casa della decima e museo regionale. Antica casa della decima che ospita oggi il museo regionale di Baulmes.
Municipio. Costruito in stile Heimatstil su progetto di Jean Béguin e inaugurato il 14 dicembre 1901.
Pierre à Bollet. Masso erratico situato a monte del villaggio, presentato come il più grande masso erratico del Giura svizzero situato oltre i 1'000 metri di altitudine.
Vestigia di Baulmes
Abri de la Cure e ripari sotto roccia. Tre giacimenti situati ai piedi della parete che domina il villaggio furono scoperti nel 1874, durante la costruzione della strada del Suchet, e hanno restituito materiale litico, ceramico e osseo del Neolitico e dell'età del Bronzo. Sondaggi condotti nel 1966 nel frutteto della casa parrocchiale hanno rivelato nell'abri de la Cure oltre trenta fasi di occupazione su almeno 7 metri di spessore, dalla fine dell'era glaciale all'alto Medioevo, tra cui industrie litiche del Mesolitico. Il sito, in gran parte non scavato, è classificato bene culturale d'importanza nazionale.
Resti del priorato. Del priorato fondato nel VII secolo e annesso a Payerne si sarebbe conservato l'ambone della chiesa carolingia (da verificare). La chiesa priorale è scomparsa dopo la Riforma; la chiesa parrocchiale e la casa della decima testimoniano il passato cluniacense del villaggio.
Leggende di Baulmes
I «Roule-Chaudière». Gli abitanti, i Baulmérans, sono soprannominati Roule-Chaudière («lè Rebatte-Tsaudâire» in patois vodese). Secondo la leggenda, un pastore avrebbe lasciato cadere una caldaia sul sentiero di un alpeggio; questa sarebbe rotolata giù per il pendio facendo fuggire le mandrie fino in Francia.
I «Tue-Bourguignons». Altro soprannome dei Baulmérans, collegato dalla tradizione alle dispute sul tracciato del confine tra Baulmes e la Franca Contea.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Baulmes »
- Commune de Baulmes, « Histoire de la commune de Baulmes »
- Feuille des avis officiels du canton de Vaud, « Alphabet des communes vaudoises : Baulmes »
- Clunypedia, « Prieuré Saint-Michel de Baulmes »
- Carillons.ch, « Baulmes, ancien prieuré clunisien sur la route du col de l'Aiguillon »
- Wikipédia, « Baulmes »
- Wikipédia, « Abri de la Cure »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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