Vuitebœuf

Cantone di Vaud · Distretto: Jura-Nord vaudois · 616 abitanti (31.12.2025, comune)

Origine del nome Vuitebœuf

Prime menzioni «Vuaitibo» nel 1024 (o «Vaitibo» nel 1028, da verificare), poi «Voytiban» nel 1336, «Vuitebo» nel 1403, «Vitebœuf» nel 1668 e «Vittembœuf» nel 1694. Il primo elemento corrisponderebbe al germanico «wahta» (guardia, vedetta); il secondo non designerebbe il bue ma risalirebbe al germanico «bosk» (cespuglio, bosco): il nome significherebbe «posto di guardia del bosco». La tradizione popolare lo ha reinterpretato come «guette-bœuf» (etimologia da verificare). In patois vodese il villaggio si chiama «Vouètebô» o «Veïtebu».

Fondazione di Vuitebœuf

Vuitebœuf si trova ai piedi del Giura vodese, sulla strada da Yverdon a Sainte-Croix, là dove inizia la salita verso il colle des Étroits e la Franca Contea. Nessuna fonte consultata nomina un fondatore. Nel Medioevo il centro del comune è il villaggio di Peney, capoluogo dal 1228 di una vasta parrocchia che saliva fino a Sainte-Croix, mentre Vuitebœuf è solo una frazione. Vuitebœuf deve il suo sviluppo alla sua posizione di passaggio: vi si trova un pedaggio che dipende dalle signorie di Grandson e di Sainte-Croix, un ponte attraversa l'Arnon e la «Côte de Vuitebœuf», via del sale, sale verso il Giura. Il corso dell'Arnon aziona mulini. Nel corso dei secoli il baricentro del comune si sposta da Peney, località agricola, verso Vuitebœuf, dove si insediano attività artigianali e industriali; nel 1904 un nuovo tempio costruito a Vuitebœuf sostituisce la chiesa di Peney.

Storia di Vuitebœuf

epoca romana. Il sito si trova a un crocevia di strade che collegano Urba (Orbe), Eburodunum (Yverdon) e Pontarlier (da verificare).

1024. Prima menzione: «in villa que nominatur Vuaitibo» (la forma «Vaitibo» è indicata anche per il 1028).

1228. Vuitebœuf è menzionato come parte della parrocchia di Peney, la cui chiesa di Saint-Pierre è il centro di una vasta parrocchia che sale fino a Sainte-Croix.

XV secolo. È attestato un ponte sull'Arnon.

1474-1477. Guerre di Borgogna: il castello des Tours, a ovest del villaggio, è distrutto.

1536. Conquista bernese del Paese di Vaud: il pedaggio di Vuitebœuf, che dipendeva dalle signorie di Grandson e di Sainte-Croix, è diviso tra il baliaggio di Yverdon (riva destra dell'Arnon) e quello di Grandson (riva sinistra).

1540. Con Peney, Vuitebœuf è annesso alla parrocchia di Baulmes.

XVII secolo. L'Arnon aziona mulini.

1711. La «Côte de Vuitebœuf», via del sale che collega la Franca Contea al Paese di Vaud, è ricostruita; importanti lavori hanno ancora luogo nel 1745-1747 e nel 1760, e un blocco datato 1752 testimonia un restauro.

1798. In marzo, partigiani di Berna combattono a Vuitebœuf contro le truppe francesi e vodesi. Vuitebœuf fa parte del distretto di Grandson (1798-1802), poi del distretto di Orbe (1803-2006).

1843. Apertura della strada attuale verso Sainte-Croix, con i suoi numerosi tornanti, costruita sotto la direzione dell'ingegnere cantonale Adrien Pichard (lavori datati al 1838 in un'altra fonte, da verificare).

1893. Vuitebœuf ottiene una stazione sulla linea ferroviaria Yverdon-Sainte-Croix.

fine del XIX secolo. Fino al 1960 circa, l'industria dei carillon offre un reddito integrativo accanto all'agricoltura.

1904. Un nuovo tempio in stile eclettico, opera dell'architetto losannese Charles-François Bonjour, è costruito su un'altura che domina Vuitebœuf; l'antica chiesa di Saint-Pierre di Peney è demolita nel 1907, ad eccezione del campanile.

1925. Adozione dello stemma: l'Arnon, tre ruote di mulino e la chiesa di Peney.

1972. Entrata in servizio di una centrale elettrica.

2006. Scioglimento del distretto di Orbe: Vuitebœuf entra a far parte del distretto del Jura-Nord vaudois.

Popolazione di Vuitebœuf

Popolazione di Vuitebœuf
1764247
1798300
1850453
1900387
1950304
1980228
2000417
2025616

Luoghi storici di Vuitebœuf

Tempio di Vuitebœuf. Tempio in stile eclettico costruito nel 1904 dall'architetto losannese Charles-François Bonjour, su un'altura libera che domina il villaggio, per sostituire la chiesa di Peney. La sua costruzione, che comportò la demolizione dell'antica chiesa, suscitò vive opposizioni tra Peney e Vuitebœuf. Conserva una campana del 1407, di cui sono esposti dei calchi, e vetrate del 1905 di Édouard Diekmann.

Peney. Frazione situata a circa un chilometro a sud-est di Vuitebœuf, capoluogo dal 1228 di una vasta parrocchia che si estendeva fino a Sainte-Croix. I suoi abitanti sono chiamati Peneyrons.

Gole di Covatannaz. Gole accessibili dal comune, sull'antico passaggio verso Sainte-Croix.

Vestigia di Vuitebœuf

La Côte de Vuitebœuf. Antica via del sale che collegava la Franca Contea al Paese di Vaud attraverso Sainte-Croix, appartenuta sotto l'Ancien Régime alle Loro Eccellenze di Berna. Scavata nella roccia, la via presenta profondi solchi destinati a guidare i carri; consumati, venivano riscavati parallelamente ai precedenti, tanto che su un tratto se ne contano fino a 30. Alcuni passaggi sono lastricati con grossi blocchi anch'essi segnati da solchi. A lungo ritenuta romana, fu in realtà realizzata nei secoli XVII e XVIII, con importanti lavori nel 1711 o 1712, nel 1745-1747 e nel 1760.

Rovine del castello des Tours. Castello medievale situato nel bosco a ovest di Vuitebœuf, formato da due alture collegate da un passaggio, distrutto durante le guerre di Borgogna. Lo storico Victor Bourgeois lo identificava con il castello di Peney, che apparteneva ai signori di Grandson (da verificare).

Torre di Peney. Campanile romanico dell'antica chiesa di Saint-Pierre di Peney, unico elemento conservato durante la demolizione della chiesa nel 1907; le arcate del suo piano superiore sono in stile romanico.

Leggende di Vuitebœuf

I «Vuètevatses». Gli abitanti, i Vuitebolards, sono soprannominati Vuètevatses, «quelli che sorvegliano le mucche» in patois vodese, in eco alla lettura popolare del nome del villaggio come «guette-bœuf».

La «strada romana». Secondo la tradizione popolare, la Côte de Vuitebœuf sarebbe una strada romana; le ricerche storiche hanno mostrato che si tratta di una via del sale realizzata nei secoli XVII e XVIII.

Fonti

Località del comune con una scheda

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