Bullet

Cantone di Vaud · Distretto: Jura-Nord vaudois · 687 abitanti (31.12.2025, comune)

Origine del nome Bullet

Prima menzione nel 1323 nella forma «Buleto». L'etimologia del nome non è spiegata nelle fonti consultate.

Fondazione di Bullet

Bullet sorge a 1'143 m di altitudine, su resti della morena frontale dell'antico ghiacciaio del Rodano, ai piedi dello Chasseron. Il villaggio compare nei testi all'inizio del XIV secolo; nessuna fonte consultata indica un fondatore né precisa le circostanze della sua nascita. Nel Medioevo e in epoca bernese dipende dalla signoria di Sainte-Croix. Il comune comprende Bullet e le frazioni di Les Rasses, Les Cluds, La Crochère, Les Crosats e La Frétaz. L'economia ha a lungo associato l'allevamento ad attività artigianali: l'orologeria dal XVIII secolo, poi la fabbricazione di carillon nel XIX secolo, prima dello sviluppo del turismo.

Storia di Bullet

1323. Prima menzione del villaggio, nella forma «Buleto».

1536. Conquista bernese del Paese di Vaud: Bullet, che dipende dalla signoria di Sainte-Croix, è aggregato al baliaggio di Yverdon.

1569. Costruzione di una cappella, filiale della chiesa di Sainte-Croix.

1663. La cappella diventa chiesa parrocchiale.

1744. Il villaggio e la chiesa sono distrutti da un incendio; le autorità bernesi organizzano una colletta generale a favore delle famiglie colpite.

1745. Ricostruzione della chiesa.

XVIII secolo. L'orologeria si aggiunge all'allevamento come fonte di reddito.

1798. Gli abitanti si oppongono alla Rivoluzione vodese e combattono contro i sostenitori del nuovo regime; Bullet è poi aggregato al distretto di Grandson.

XIX secolo. Sviluppo della fabbricazione di carillon, attività che declina nel XX secolo.

1886. La chiesa brucia di nuovo; è ricostruita nel 1887.

1893. Apertura della ferrovia Yverdon-Sainte-Croix, che favorisce, insieme alla diligenza postale, lo sviluppo turistico.

1898. Apertura del Grand Hôtel des Rasses e dell'Hôtel du Chasseron, su iniziativa di Edouard Baierlé e Edouard Junod-Jéquier.

1922. Adozione dello stemma attuale: i colori di Berna, con una montagna d'oro che simboleggia lo Chasseron.

dopo il 1930. Declino dell'attività turistica.

anni 1950. Sviluppo dello sci: nella zona di Les Rasses vengono costruiti una seggiovia e degli skilift.

verso il 1960. Ripresa del turismo con le residenze di vacanza e lo sci di fondo.

2006-2008. Riforma dei distretti vodesi (adottata nel 2006, in vigore dal 1° gennaio 2008): il distretto di Grandson è sciolto e Bullet entra nel distretto del Jura-Nord vaudois.

2019. Il Grand Hôtel des Rasses è premiato come «Albergo storico dell'anno» da ICOMOS Svizzera.

Popolazione di Bullet

Popolazione di Bullet
1764583
1850719
1860767
1900631
1950635
1980436
2000522
2022656
2025687

Luoghi storici di Bullet

Chiesa di Bullet. Cappella fondata nel 1569 come filiale di Sainte-Croix, divenuta parrocchiale nel 1663. Incendiata con il villaggio nel 1744 e ricostruita nel 1745, brucia di nuovo nel 1886; l'edificio attuale risale al 1887.

Grand Hôtel des Rasses. Palace della Belle Époque aperto nel 1898 sull'altopiano di Les Rasses, a circa 1'200 m di altitudine, con vista sulla catena delle Alpi. Conserva la sua sala «Belle Époque» ed è stato designato «Albergo storico dell'anno 2019».

Lo Chasseron e l'altopiano di Les Rasses. Lo Chasseron, la cui sagoma figura nello stemma comunale dal 1922, domina il villaggio. L'altopiano di Les Rasses è diventato un luogo di villeggiatura dopo l'arrivo del treno a Sainte-Croix nel 1893, poi un comprensorio di sci e sci di fondo.

Vestigia di Bullet

Morena frontale del ghiacciaio del Rodano. Il villaggio poggia su resti della morena frontale lasciata dall'antico ghiacciaio del Rodano durante le glaciazioni, testimonianza dell'estensione dei ghiacci fino ai fianchi del Giura.

Fonti

Località del comune con una scheda

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