Bourg-en-Lavaux
Origine del nome Bourg-en-Lavaux
Il nome è stato creato per la fusione. I cinque comuni hanno voluto formare «une seule et unique commune portant le nom de Bourg-en-Lavaux». Da allora Cully, Epesses, Grandvaux, Riex e Villette non sono più nomi di comuni, ma di località.[1]
Fondazione di Bourg-en-Lavaux
Bourg-en-Lavaux riunisce Cully, Epesses, Grandvaux, Riex e Villette, cinque comuni del distretto di Lavaux-Oron. Una prima convenzione fallisce nel 2005. Il progetto riparte due anni dopo, e nel maggio 2009 gli elettori dei cinque comuni accettano la nuova convenzione. La fusione entra in vigore il 1° luglio 2011. Il comune riprende lo stemma di Riex e ha la sede amministrativa a Cully. Il territorio scende a gradoni dal Jorat fino al Lemano. Nel Medioevo formava con le alture di Forel la grande parrocchia di Villette, una delle quattro grandi parrocchie di Lavaux, sotto l'autorità temporale del vescovo di Losanna. Nessun villaggio vi prevaleva. Sotto Berna il comune generale era diviso in quarti: quelli «de deçà» (Cully, Riex, Epesses) e quelli «de delà» (Villette, Aran, Grandvaux, Chenaux, Curson). Smembrato nel XIX secolo, si ricostituisce nel 2011 quasi per intero, restandone fuori solo Forel. Bourg-en-Lavaux conta oggi 265 ettari di vigne sugli 800 di Lavaux, il che ne fa il primo comune vitivinicolo del cantone.[1][2][4][5]
Storia di Bourg-en-Lavaux
967. Il re di Borgogna dona Cully, allora «Cusliacum», alla chiesa cattedrale di Besançon. Il capitolo di Besançon lo cede al vescovo di Losanna nel 1246.[6]
1134-1138. È citata la chiesa di Saint-Saturnin a Villette. Parrocchiale nel 1228, serve Cully, Grandvaux, Epesses, Riex, Villette e le alture di Forel.[1][5]
1160-1453. Le altre località compaiono per iscritto: Villette («Vileto») tra il 1160 e il 1179, Riex («Ruez») nel 1184 (1053 secondo un'altra fonte, nella forma «Rualdo»), Grandvaux («Gravaz») nel 1250, Epesses («Espesses») nel 1453.[1][5][7][8]
1359. Gli abitanti di Cully ottengono un mercato settimanale e il diritto di cingere di mura la località.[6]
1536-1798. Il territorio dipende dal baliaggio bernese di Losanna. Nel 1598 è creata una castellania di Villette con sede a Cully.[6][7][8]
1766. Cully diventa parrocchia, insieme a Riex ed Epesses, staccati da Villette.[6][7][8]
1798-2006. Cully, Riex ed Epesses appartengono al distretto di Lavaux, di cui Cully è il capoluogo.[6][7][8]
1824. Il 15 maggio il Gran Consiglio divide la grande parrocchia in sei comuni: Cully-Chenaux, Epesses, Grandvaux-Curson, Riex, Villette-Aran e Forel. L'atto definitivo di spartizione segue l'11 agosto 1826.[1][4][5]
1861. Apertura della linea del Sempione, con una stazione a Villette.[5][6]
1972. Un piano delle zone che prevede ville spinge Franz Weber a fondare l'associazione Sauver Lavaux.[5]
2005. Il 27 febbraio gli elettori di Grandvaux respingono una convenzione di fusione a cinque comuni.[1]
2007. In giugno «Lavaux, vignoble en terrasse» è iscritto nel patrimonio mondiale dell'UNESCO.[4]
2007. In giugno i cinque comuni approvano una mozione che rilancia il processo.[1]
2008. Seduta straordinaria comune dei cinque consigli, il 4 novembre, sulle proposte della commissione.[1]
2009. Il 16 marzo ciascuno dei cinque consigli comunali approva il progetto di convenzione.[1]
2009. Voto simultaneo del 17 maggio: gli elettori dei cinque comuni accettano la convenzione.[1]
2009. In settembre il Consiglio di Stato sottopone al Gran Consiglio il progetto di decreto sulla fusione.[1]
2011. Il 23 giugno le nuove autorità prestano giuramento nel tempio di Grandvaux.[4]
2011. Il 1° luglio Bourg-en-Lavaux sostituisce i cinque ex comuni.[1][2]
Popolazione di Bourg-en-Lavaux
Fonti e riferimenti: [3]
| 2025 | 5'558 |
Luoghi storici di Bourg-en-Lavaux
Amministrazione comunale. La sede amministrativa del comune è a Cully, che è anche capoluogo del distretto di Lavaux-Oron.[1]
Tempio di Saint-Saturnin (Villette). Chiesa di tutta la grande parrocchia nel Medioevo, sorge su un sito romano: sotto l'edificio sono stati trovati resti. È un bene culturale d'importanza regionale.[5][9]
Borgo di Cully. Il borgo ha conservato parte delle mura e delle porte erette verso il 1450. Una casa della rue de la Justice ingloba un resto dell'antico muro, vicino alla fontaine de la Justice, anch'essa protetta.[1][9]
Maison Maillardoz (Grandvaux). Classificata bene culturale d'importanza nazionale, ricorda una famiglia originaria di Rue, stabilita a Grandvaux dalla fine del XV al XVIII secolo, che fornì castellani alla parrocchia di Villette.[1][9]
Tour de Gourze (Riex). Si trova sull'antico territorio comunale di Riex e figura nell'inventario dei beni culturali d'importanza regionale.[7][9]
Cappelle di Epesses e di Riex. La cappella di Saint-Jacques a Epesses risale ai secoli XIV-XVI. A Riex la cappella di Saint-Théodule è citata nel 1430 e il suo portale porta la data 1593.[7][8]
Fonti
- État de Vaud, Conseil d'État, exposé des motifs et projet de décret no 230 sur la fusion des communes de Cully, Epesses, Grandvaux, Riex et Villette (septembre 2009)
- État de Vaud, « Fusions de communes en chiffres (2025) »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
- Commune de Bourg-en-Lavaux, « Un peu d'histoire »
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Villette (Lavaux) » (Germain Hausmann, version du 06.01.2017)
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Cully » (Germain Hausmann, version du 04.05.2017)
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Riex » (Emmanuel Abetel, version du 04.01.2017)
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Epesses » (Germain Hausmann, version du 02.02.2017)
- Office fédéral de la protection de la population, Inventaire PBC, liste cantonale VD (état au 1.1.2026)
Località del comune con una scheda
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