Champex-Lac

Cantone di Vallese · Distretto: Entremont · Nessun dato pubblicato per la località. Il comune di Orsières conta 3'339 abitanti (31.12.2025, dato provvisorio UST)
Fa parte del comune di Orsières

Origine del nome Champex-Lac

La stazione è chiamata anche semplicemente Champex. Questo nome non ha ancora ricevuto una spiegazione sicura.

Fondazione di Champex-Lac

Champex-Lac è una stazione del comune di Orsières, in riva al lago di Champex. Il comune comprende due valli principali, la Val Ferret e la valle di Champex. L'attività alberghiera compare nella regione di Champex verso il 1850, ma lo sviluppo della stazione inizia nel 1892 con l'Hôtel de la Poste, e il turismo resta dapprima soprattutto estivo. Il giardino alpino Flore-Alpe è allestito dal 1925 al 1927 e la prima seggiovia della Breya è costruita nel 1952.[1][2][8][10]

Storia di Champex-Lac

verso il 1850. L'attività alberghiera compare nella regione di Champex.[1]

1892. Costruzione dell'Hôtel de la Poste, inizio dello sviluppo della stazione.[2]

1910. Su richiesta della clientela dell'hôtel du Lac, Joséphine Gross fa costruire la cappella privata della Natività. Serve al culto ufficiale della stazione fino al 1941.[3][5][7]

1912. La famiglia di Félicien Meilland acquista l'albergo e la cappella della Natività.[7]

1925-1927. L'industriale Jean-Marcel Aubert allestisce il giardino botanico alpino Flore-Alpe.[1][8][9]

1935. La cappella protestante des Arolles, dell'architetto Fernand Grenier, è inaugurata il 18 agosto dal pastore Eugène de la Harpe.[1][3][6]

1938-1941. Costruzione della cappella cattolica di Saint-Bernard, su progetto dell'architetto Marc Lovay.[3][5]

1940-1943. Nella cresta sud del Catogne viene scavato un forte d'artiglieria per sostenere la difesa dell'asse del Gran San Bernardo (i lavori sono datati anche da ottobre 1941 a dicembre 1942).[4]

1943. Paul Monnier dipinge un affresco della Natività nella cappella della Natività. La cappella di Saint-Bernard riceve vetrate della via crucis dipinte da A. David e J. J. Gruber.[5][7]

1952. Prima seggiovia, costruita da Müller, dal villaggio a una spalla sotto la cima della Breya, verso i 2'200 m.[10]

1978. Una seconda seggiovia, Breya II, affianca la prima nella parte alta del comprensorio.[10]

1998. L'esercito smette di usare il forte d'artiglieria, classificato segreto fino al 1999. Oggi è visitabile.[4]

2008. Il comune di Orsières e il Cantone Vallese riprendono il giardino Flore-Alpe.[9]

2012. In settembre un incendio distrugge la stazione a monte della seggiovia Breya I, sostituita da una nuova seggiovia nel 2013.[10]

2025. In settembre, dopo ricerche che mostrano la partecipazione attiva di Jean-Marcel Aubert all'economia di guerra tedesca tra il 1940 e il 1944, la fondazione abbandona il suo nome e diventa Fondation du Jardin botanique Flore-Alpe.[9]

Luoghi storici di Champex-Lac

Lago di Champex. Lago di montagna sulle cui rive si è sviluppata la stazione.

Giardino botanico alpino Flore-Alpe. Giardino alpino allestito dal 1925 al 1927 da Jean-Marcel Aubert, iscritto nell'inventario svizzero dei beni culturali.[8]

Cappella della Natività. Cappella privata costruita nel 1910 per la clientela dell'hôtel du Lac, ornata nel 1943 da un affresco della Natività e da due vetrate di Paul Monnier. Restaurata nel 1983 dall'architetto Pierre Dorsaz.[7]

Cappella des Arolles. Cappella protestante costruita nel 1935 dall'architetto Fernand Grenier, nel bosco vicino alla spiaggia. Nel 1990 vi è allestita una sala d'accoglienza comune a protestanti e cattolici.[3][6]

Cappella di Saint-Bernard. Cappella cattolica dedicata a san Bernardo di Mentone, costruita dal 1938 al 1941 da Marc Lovay, con vetrate del 1943. L'interno è stato restaurato nel 1993 e decorato dal pittore vallesano François Boson.[5]

Vestigia di Champex-Lac

Forte d'artiglieria di Champex. Opera scavata verso i 1'450 m nella cresta sud del Catogne durante la seconda guerra mondiale, per sostenere la difesa dell'asse del Gran San Bernardo. Conta oltre 600 m di gallerie e poteva ospitare 300 uomini. Modernizzata durante la guerra fredda, è servita all'esercito fino al 1998 e oggi è visitabile.[4]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Orsières » (Albano Hugon, version du 03.11.2009)
  2. Pays du Saint-Bernard (office du tourisme), « Our history »
  3. Pays du Saint-Bernard (office du tourisme), « The chapels of Champex-Lac »
  4. Pays du Saint-Bernard (office du tourisme), « Artillery fort of Champex-Lac »
  5. Paroisses de l'Entremont, « Chapelle de Champex-Lac »
  6. Paroisses de l'Entremont, « Chapelle des Arolles, Champex-Lac »
  7. Paroisses de l'Entremont, « Chapelle de la Nativité, Champex-Lac »
  8. Inventaire suisse des biens culturels (PBC), fiche « Jardin botanique alpin (Champex-Lac) », d'après le Guide artistique de la Suisse (SHAS)
  9. blue News, « Founder of the Flore-Alpe garden in Valais with Nazi connections »
  10. remontees-mecaniques.net, « Champex-Lac » (historique de la station)
  11. Office fédéral de la statistique (OFS), STATPOP, chiffres provisoires au 31.12.2025, via citypopulation.de
  12. geo.admin.ch, recherche de lieux (coordonnées)

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