Chevroux
Origine del nome Chevroux
Prima menzione scritta nel 1286 nella forma «Chevroth». La frazione di Ostende, che fa parte del comune, si chiamava un tempo «Chevrottet». L'etimologia del nome non è spiegata nelle fonti consultate; lo stemma comunale, adottato nel 1914, è uno stemma parlante che raffigura una capra (da verificare).
Fondazione di Chevroux
Il sito è occupato fin dalla preistoria: sulla riva sono stati censiti una dozzina di insediamenti litorali del Neolitico e dell'età del Bronzo, tra cui Chevroux-La Bessime e Chevroux-Village. Sono state inoltre portate alla luce tombe romane, e una torre fortificata dell'alto Medioevo dominava il lago. Le fonti non dicono chi fondò il villaggio medievale. A parte legami di dipendenza dal castello di Vaumarcus nel XIV secolo, Chevroux ha sempre fatto parte della signoria di Grandcour.
Storia di Chevroux
Neolitico ed età del Bronzo. Una dozzina di insediamenti litorali (villaggi palafitticoli) sorgono sulla riva, tra cui Chevroux-La Bessime e Chevroux-Village.
epoca romana. Presenza attestata da tombe romane portate alla luce sul territorio.
alto Medioevo. Una torre fortificata domina il lago.
1286. Prima menzione scritta del villaggio, nella forma «Chevroth».
XIV secolo. Legami di dipendenza dal castello di Vaumarcus; il villaggio fa peraltro sempre parte della signoria di Grandcour.
1536-1798. Periodo bernese: la signoria di Grandcour è annessa al baliaggio di Avenches; Chevroux è amministrato da un Consiglio dei Dodici.
1733-1845. Un pastore-suffraganeo risiede nel villaggio; Chevroux è una filiale della parrocchia di Dompierre-le-Grand, poi di quella di Ressudens, e possiede un concistoro.
1770-1785. Periodo d'oro della fabbrica di indiane (tele stampate), che dipende dalla Fabrique de Cortaillod.
verso il 1780. Apertura della locanda de l'Ours.
XVIII-XIX secolo. Il porto conosce un importante transito di merci.
1803-2006. Chevroux fa parte del distretto di Payerne.
1914. Adozione dello stemma comunale (da verificare).
1970. Entrata in servizio del porto turistico, tra i più grandi della Svizzera (950 posti), fonte di entrate sostanziose per il comune.
2008. Entrata in vigore dei nuovi distretti: Chevroux passa al distretto della Broye-Vully.
2011. Le stazioni di Chevroux fanno parte dei siti palafitticoli svizzeri iscritti nel patrimonio mondiale dell'UNESCO (da verificare).
Popolazione di Chevroux
| 1764 | 229 |
| 1850 | 365 |
| 1870 | 429 |
| 1900 | 367 |
| 1950 | 335 |
| 1980 | 276 |
| 2000 | 383 |
| 2010 | 403 |
| 2025 | 487 |
Luoghi storici di Chevroux
Cappella Saint-Jean-Baptiste. Antico luogo di culto del villaggio, filiale delle parrocchie di Dompierre-le-Grand e poi di Ressudens; reca lo stemma dei Savoia.
Il porto. Porto attivo nel XVIII e XIX secolo per il transito delle merci, diventato dal 1970 uno dei più grandi porti turistici della Svizzera (950 posti), con un cantiere navale.
Locanda de l'Ours. Locanda attestata verso il 1780.
Vestigia di Chevroux
Insediamenti palafitticoli di Chevroux-La Bessime e Chevroux-Village. Fra i dodici insediamenti litorali del Neolitico e dell'età del Bronzo censiti sulla riva di Chevroux; fanno parte dei 56 siti palafitticoli svizzeri iscritti nel patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Tombe romane. Sul territorio comunale sono state portate alla luce sepolture di epoca romana.
Torre dell'alto Medioevo. Una torre fortificata dell'alto Medioevo dominava il lago.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Chevroux »
- Wikipédia, « Chevroux (Vaud) »
- Wikipedia (EN), « Chevroux, Switzerland » (coordonnées)
- Wikipédia, « Districts du canton de Vaud »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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