Grotte de Sainte-Colombe
Origine del nome Grotte de Sainte-Colombe
La grotta porta il nome di santa Colomba (Colombe), alla quale è dedicata e che, secondo la tradizione, vi avrebbe soggiornato. Auguste Quiquerez la chiama « Baume de Ste-Colombe » nel 1871. Non si sa perché le sia stata dedicata: l'agiografia di santa Colomba, martire a Sens, si concilia male con un soggiorno nel Giura.[1][3][4]
Fondazione di Grotte de Sainte-Colombe
La grotta è una cavità carsica naturale, formata da un'unica sala lunga circa 30 m, larga 26 m e alta 7 m, a 531 m di altitudine, aperta da un vasto portale. Gli uomini la usarono dapprima come riparo sotto roccia, soprattutto nel Bronzo medio. Divenne poi un luogo di culto cristiano, menzionato in documenti ecclesiastici dal XIII secolo. Questo culto deriverebbe probabilmente dalla cristianizzazione di un antico luogo di culto pagano dedicato all'acqua. Il pellegrinaggio fu sistemato alla fine del XVIII secolo. La grotta si apre sulla riva sinistra della Sorne, nelle gole a nord di Undervelier, tra il villaggio e la frazione di Les Forges, lungo la strada che collega il bacino di Delémont a Bellelay attraverso le gole del Pichoux. L'ex comune di Undervelier fa parte di Haute-Sorne dal 1° gennaio 2013.[1][2][3][4]
Storia di Grotte de Sainte-Colombe
Neolitico. Ossa e selci lavorate attestano una presenza umana nell'età della Pietra.[3][4]
Età del Bronzo medio. Principale occupazione della grotta, utilizzata come riparo sotto roccia. Vi è stata trovata anche ceramica del Bronzo finale.[1][2][4]
Epoca romana e basso Medioevo. Occupazione secondaria della grotta (ceramica gallo-romana).[1]
XIII secolo. Il luogo di pellegrinaggio cristiano è menzionato in documenti ecclesiastici.[1]
1782-1794. Il principe-vescovo di Basilea François-Joseph Sigismond de Roggenbach incoraggia la sistemazione della grotta come luogo di pellegrinaggio.[2][3][4]
1868. Auguste Quiquerez vi pratica un piccolo sondaggio: ceneri, carboni, cocci che attribuisce all'età della Pietra e ossa spaccate, materiale poi andato perduto.[1]
1871. Quiquerez pubblica « La Baume de Ste-Colombe » nel Musée neuchâtelois.[1]
verso il 1900. La grotta assume il suo aspetto attuale.[3][4]
1933. La parrocchia ristabilisce il pellegrinaggio annuale della « bonne fontaine ».[3]
1942. L'ADIJ riprende le ricerche: L. Lièvre dirige trincee sotto la supervisione scientifica di Frédéric-Édouard Koby. I depositi, disturbati da lavori e dall'acqua, restituiscono un centinaio di cocci, oggetti di ferro e numerose ossa.[1]
1943. Koby e Lièvre pubblicano « Les cavernes du Jura : Ste-Colombe ».[1]
1994. M. Schenardi studia il materiale dell'età del Bronzo e conclude per un'occupazione verso la metà del Bronzo medio.[1]
Luoghi storici di Grotte de Sainte-Colombe
Grotta-cappella. Luogo di culto sistemato nella grande sala della grotta, dietro un vasto portale, con una croce all'ingresso. Ogni 15 agosto vi si svolge un pellegrinaggio. L'accesso è libero e gratuito.[1][3][4]
Vestigia di Grotte de Sainte-Colombe
Materiale archeologico. Gli scavi hanno restituito soprattutto ceramica dell'età del Bronzo medio e finale (circa 1500-1000 a.C.), oltre a selci lavorate, ossa di animali (castoro, alce, stambecco), oggetti di ferro e ceramica gallo-romana e medievale. Le collezioni sono depositate al Musée jurassien des sciences naturelles, a Porrentruy.[1][4]
Leggende di Grotte de Sainte-Colombe
Santa Colomba e l'orso. Secondo la leggenda, santa Colomba, giovane principessa di Spagna rifugiatasi nelle montagne del Giura, avrebbe soggiornato nella grotta, dove andava ad attingere acqua sotto la protezione di un orso. Una tradizione locale le attribuisce anche un soggiorno in una grotta omonima a Frenois, sopra Soulce.[3][4]
La « bonne fontaine ». L'acqua che cade goccia a goccia ai piedi di una stalagmite è ritenuta benefica: i malati vi cercano la guarigione e le madri vi portano i figli gracili. Le tradizioni locali riferiscono guarigioni di bambini alla sorgente, vicino alla croce dell'ingresso.[1][4]
Fonti
- Office de la culture du Jura, Section d'archéologie et paléontologie, « Undervelier, grotte Sainte-Colombe »
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Undervelier »
- Inventaire fédéral des sites construits (ISOS), « Cluses d'Undervelier »
- Showcaves.com, « Grotte église de Sainte-Colombe »
- Office fédéral de topographie swisstopo, map.geo.admin.ch
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