Les Geneveys-sur-Coffrane

Cantone di Neuchâtel · Regione: Val-de-Ruz · 1'611 abitanti (31.12.2012, ex comune di Les Geneveys-sur-Coffrane, ultimo censimento prima della fusione)
Fa parte del comune di Val-de-Ruz

Origine del nome Les Geneveys-sur-Coffrane

Il villaggio è menzionato nel 1342 nella forma « Geneveis sus Corfranoz », cioè « i Geneveys sopra Coffrane ». Una forma « Les Genevois sus Corfrano » è citata anche per il 1370 (da verificare). Il complemento « sur Coffrane » lo distingue da Les Hauts-Geneveys, citato lo stesso anno come « Geneveis sus Fontannes ». L'origine del termine « Geneveys » non è accertata: vi si è visto un riferimento a coloni venuti dalla regione di Ginevra, oppure una derivazione da genévrier (ginepro) o da chenevier (luogo dove si coltivava la canapa); nessuna di queste ipotesi è dimostrata (da verificare).

Fondazione di Les Geneveys-sur-Coffrane

Un'ascia-martello neolitica attesta una frequentazione molto antica del sito, ma non si conoscono né un atto di fondazione né un fondatore. Il villaggio compare nel 1342 sulle terre della signoria di Valangin, di cui fa parte, poi della mairie di Valangin. I suoi abitanti godevano dello statuto di francs-habergeants, collegato al dissodamento di terre nuove concesse dal signore di Valangin (da verificare). Il comune è costituito prima del 1402. Dal 1486 al 1827 forma con Coffrane e Montmollin un comune generale per la gestione dei boschi. Il villaggio dipende dalla parrocchia di Corcelles fino al 1838, poi da quella di Coffrane.

Storia di Les Geneveys-sur-Coffrane

Neolitico. Un'ascia-martello neolitica scoperta sul territorio testimonia una presenza umana molto antica.

1342. Prima menzione scritta nota, nella forma « Geneveis sus Corfranoz ».

1402. Il comune esiste già a questa data; i suoi abitanti hanno lo statuto di francs-habergeants.

1486. Inizio del comune generale formato con Coffrane e Montmollin per la gestione dei boschi.

1520. La contessa di Valangin dona il podere delle Splayes all'uso esclusivo degli abitanti dei Geneveys; questa donazione è oggetto di una lite secolare con i villaggi vicini.

1531. Il villaggio conta 24 fuochi (focolari).

1592. La signoria di Valangin, da cui dipende il villaggio, è riunita alla contea di Neuchâtel.

1707. Il principato di Neuchâtel entra in unione personale con il regno di Prussia.

1750. Il villaggio conta 201 abitanti.

1827. Fine del comune generale: i boschi sono spartiti per sorteggio tra i tre villaggi.

1838. Il villaggio lascia la parrocchia di Corcelles per quella di Coffrane, ricostituita quell'anno.

1850. Il villaggio conta 230 abitanti.

1860. Entrata in servizio della linea ferroviaria Neuchâtel-La Chaux-de-Fonds, con una stazione a Les Geneveys-sur-Coffrane.

XIX secolo. Nella seconda metà del secolo, primo sviluppo industriale: fabbriche di quadranti, mobili, mattoni e tubi di cemento, commercio di sabbia, birreria.

1900. Il villaggio conta 473 abitanti.

Periodo tra le due guerre. Nel villaggio è aperto un parco di attrazioni zoologico.

1945. Félix Flisch fonda l'azienda Felco in un'ex fabbrica di quadranti dismessa per produrvi cesoie. Dopo il 1945 l'orologeria, le macchine utensili e l'edilizia sostituiscono le vecchie industrie del villaggio.

1948. Lancio della cesoia Felco 2, prodotto di punta dell'azienda, venduta da allora in oltre 19 milioni di esemplari.

1950. Il villaggio conta 605 abitanti.

1959-1966. Costruzione del Centre du Louverain, centro di incontro e formazione della Chiesa riformata neocastellana, dell'architetto André Gaillard.

1970. Si sviluppa una zona residenziale; davanti alla scuola è collocata una scultura in bronzo di Robert Hainard, Le Lynx (scultura da verificare).

1990. Il villaggio conta 1'480 abitanti.

2012. La Chiesa riformata evangelica neocastellana vende il Centre du Louverain (da verificare). Al 31 dicembre il comune conta 1'611 abitanti.

2013. Il 1° gennaio Les Geneveys-sur-Coffrane si fonde con altri quattordici comuni del distretto per formare il comune di Val-de-Ruz.

2015. Felco installa una centrale solare sul tetto della sua fabbrica.

2018. La cesoia Felco 2 riceve il Gran Premio Svizzero del Design.

Popolazione di Les Geneveys-sur-Coffrane

Popolazione di Les Geneveys-sur-Coffrane
153124 fuochi (focolari)
1750201
1850230
1900473
1950605
19901'480
20001'409
20081'485 (da verificare)
20111'490 (da verificare)
20121'611

Luoghi storici di Les Geneveys-sur-Coffrane

Centre du Louverain. Costruito tra il 1959 e il 1966 dall'architetto André Gaillard per la Chiesa riformata neocastellana, questo centro di incontro e formazione è composto da tre edifici disposti a L attorno a un elemento centrale dal tetto tetraedrico, che ospita tra l'altro una cappella. Nel 1967 vi furono poste vetrate di Jean Bouille. La tenuta offre una vista sull'Altopiano e sulle Alpi. Il centro è stato venduto dalla Chiesa nel 2012 (da verificare).

Cappella cattolica del Bon Pasteur. Cappella cattolica del villaggio, progettata dall'architetto Dino Biancolin (da verificare).

Stazione di Les Geneveys-sur-Coffrane. Aperta nel 1860 sulla linea Neuchâtel-La Chaux-de-Fonds, la stazione serve da allora il villaggio. Comprende un fabbricato viaggiatori, due binari di transito e due marciapiedi ed è servita da treni regionali e InterRegio.

Podere delle Splayes. Podere donato nel 1520 dalla contessa di Valangin all'uso esclusivo degli abitanti dei Geneveys; questa donazione ha alimentato una lite secolare con i villaggi vicini.

Mont Racine. Vetta di 1'439 metri che domina il villaggio a nord-ovest, con un ampio panorama sulle creste del Giura; è percorsa da sentieri escursionistici che collegano i villaggi della Val-de-Ruz.

Ex fabbrica di quadranti (sede di Felco). Edificio industriale dismesso acquistato nel 1945 da Félix Flisch per fabbricarvi le cesoie Felco. È rimasto la sede dell'azienda, che produce oltre un milione di attrezzi all'anno.

Vestigia di Les Geneveys-sur-Coffrane

Ascia-martello neolitica. Quest'ascia-martello del Neolitico, trovata sul territorio dell'ex comune, è la più antica testimonianza di una presenza umana a Les Geneveys-sur-Coffrane, diversi millenni prima della prima menzione scritta del villaggio.

Fonti

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