Montcherand

Cantone di Vaud · Distretto: Jura-Nord vaudois · 494 abitanti (31.12.2025, comune)

Origine del nome Montcherand

Prima menzione scritta nel 1324 nella forma «Montcherant». Il primo elemento del nome è «mont» (monte), ricordato dallo stemma comunale; il resto del nome non è spiegato dalle fonti consultate (da verificare).

Fondazione di Montcherand

Il villaggio si è sviluppato attorno alla sua chiesa, costruita su un promontorio che domina il fiume Orbe. Vi sarebbe esistita una prima cappella nel X secolo, a cui sarebbe succeduta una chiesa priorale nell'XI secolo (da verificare). La chiesa dipendeva dal priorato di Baulmes, a sua volta unito al monastero di Payerne, grande casa dell'ordine di Cluny; Montcherand faceva così parte della rete dei siti cluniacensi. Le fonti divergono sulla data di questa annessione a Payerne, XI o XII secolo (da verificare). Nessun fondatore è nominato. Nel Medioevo il villaggio faceva parte della signoria (terra) di Les Clées, e il priorato di Baulmes, poi l'abbazia di Payerne vi possedevano importanti proprietà. Il luogo era una tappa sul cammino di Santiago de Compostela e sulla Via Francigena, ma rimase a lungo una località molto piccola.

Storia di Montcherand

VII-VIII secolo. Alla Léchère funzionano bassofuochi per la riduzione del ferro.

X secolo. Sul promontorio che domina l'Orbe sarebbe stata costruita una cappella (da verificare).

XI secolo. Costruzione della chiesa di Saint-Étienne, dipendente dal priorato di Baulmes, poi dal monastero cluniacense di Payerne; una fonte menziona un incendio della chiesa primitiva alla fine del secolo, seguito da una ricostruzione (da verificare).

fine XI-inizio XII secolo. Esecuzione delle pitture murali dell'abside: Cristo in gloria circondato dai simboli degli evangelisti e collegio dei dodici apostoli.

fine XIII secolo. La chiesa Saint-Étienne è parrocchiale.

1324. Prima menzione scritta del villaggio, nella forma «Montcherant».

1416. Il villaggio conta 14 fuochi.

1453. Il villaggio conta ormai solo 6 fuochi.

XVI secolo. Un castello feudale sorveglia il passaggio della strada di Les Clées (da verificare).

1536. Conquista bernese del Paese di Vaud: Montcherand è annesso alla castellania di Les Clées, nel baliaggio di Yverdon. Con la Riforma la chiesa diventa tempio protestante e le sue pitture sono ricoperte di scialbo; nell'abside viene aperta una finestra. La parrocchia diventa allora un'annessa di Rances.

1662. La parrocchia di Montcherand è unita a quella di Orbe.

1790. Costruzione del castello attuale da parte di Guignard di Orbe, sul modello del castello di Chamblon, sul sito dell'antico castello feudale.

1798. Sotto la Repubblica elvetica Montcherand appartiene al cantone del Lemano (fino al 1803) ed è annesso al distretto di Orbe; fa parte del cantone di Vaud dal 1803.

1846. La parrocchia è unita a Rances.

1902. Scoperta delle pitture murali romaniche sotto lo scialbo della Riforma; sono restaurate dal 1903 e la disposizione originaria della chiesa viene ripristinata.

1908. Entrata in servizio della centrale idroelettrica di Montcherand.

1931. La parrocchia è unita a Lignerolle.

1934. Il 10 giugno una manifestazione di estrema destra organizzata da Georges Oltramare, capo dell'Union nationale, brucia un fantoccio del politico Léon Nicole nel centro del villaggio; l'episodio è noto come «incidente di Montcherand» (da verificare).

1949. Messa in servizio della funicolare industriale della centrale elettrica di Montcherand, lunga 45 m, una delle più ripide della Svizzera.

1958. Il castello è acquistato da Jean André, di Lausanne, che ne fa un centro di accoglienza per bambini.

1970-1971. Nuovo restauro delle pitture murali, seguito da un ultimo nel 1991-1992 che dà loro l'aspetto attuale.

1990. Apertura dell'autostrada Orbe-Vallorbe, che favorisce l'insediamento di nuovi abitanti.

2000. La parrocchia è unita a Ballaigues-Lignerolle.

2006. Scioglimento del distretto di Orbe: Montcherand entra nel distretto del Jura-Nord vaudois.

Popolazione di Montcherand

Popolazione di Montcherand
141614 fuochi (focolari)
14536 fuochi (focolari)
1764135
1803178
1850289
1900258
1910295
1930296
1950262
1970245
1990314
2000404
2020505
2025494

Luoghi storici di Montcherand

Chiesa di Saint-Étienne. Chiesa romanica a navata rettangolare e abside, dominata da un campaniletto forse del 1774. Antica chiesa di un priorato dipendente da Payerne, tappa sul cammino di Santiago de Compostela e sulla Via Francigena, diventa tempio protestante con la Riforma. È iscritta come bene culturale svizzero d'importanza nazionale e fa parte dei siti cluniacensi.

Castello di Montcherand. Lunga facciata tra due torri quadrate, su un'altura che domina la strada da Orbe a Ballaigues. Costruito nel 1790 da Guignard di Orbe sul modello del castello di Chamblon, appartenne a Henri Guignard (1765-1819), capitano del genio in Francia e comandante militare a Orbe nel 1802, che nel 1801 tracciò un primo percorso della strada del Sempione. Nel XIX secolo è abitato dalle famiglie patrizie bernesi de Stürler, de Muralt e de Mülinen; restaurato all'inizio del XX secolo dall'esperto forestale Auguste Barbey, diventa nel 1958 un centro di accoglienza per bambini.

Nucleo del villaggio. Villaggio arroccato su una collina attorno alla sua chiesa, con fattorie caratteristiche dal XVII al XIX secolo; l'intero villaggio figura nell'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS).

Gole dell'Orbe. Il confine meridionale del comune segue il corso dell'Orbe, le cui gole costituiscono una riserva naturale; vi si trovano la centrale elettrica di Montcherand e la sua funicolare industriale del 1949.

Vestigia di Montcherand

Pitture murali romaniche dell'abside. Datate alla fine dell'XI o all'inizio del XII secolo, sono tra i più antichi insiemi pittorici figurativi della Svizzera. Il registro superiore mostra il Cristo in maestà circondato dagli animali degli evangelisti (resta visibile solo il toro alato di Luca); il registro inferiore mostra il collegio dei dodici apostoli attorno a un personaggio centrale scomparso. Ricoperte di scialbo con la Riforma nel 1536, sono riscoperte nel 1902 e restaurate nel 1903, nel 1970-1971 e nel 1991-1992.

Bassofuochi della Léchère. Alla Léchère hanno funzionato bassofuochi per la riduzione del minerale di ferro, soprattutto nel VII e VIII secolo.

Fonti

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