Agiez
Origine del nome Agiez
Prima menzione nel 1011 nella forma «in Aziaco». Una menzione più antica, nel 982, è talvolta citata («in pago de Atiaco») (da verificare). Il nome deriverebbe da un nome di persona latino, «Abidius», accompagnato dal suffisso toponimico di origine celtica «-acum» (da verificare).
Fondazione di Agiez
Il territorio di Agiez è abitato fin dalla preistoria: vi sono stati trovati un sito neolitico (ascia a due tagli in serpentino), un bracciale di bronzo inciso, detriti e ceramica di epoca romana, nonché un cimitero burgundo scoperto nel 1836. Nessuna delle fonti consultate indica un fondatore del villaggio. Agiez dipendeva dal dominio reale di Orbe, poi passò al convento di Romainmôtier: nel 1011 il re Rodolfo III di Borgogna cedette ai monaci dei beni ad Agiez, e nel 1256 una nuova donazione fu fatta da Renaud de Vaumarcus. Il villaggio fu amministrato a nome del convento da mezzadri; la famiglia Thomasset detenne questa carica dal XV secolo al 1798 e fece costruire la casa signorile detta il «Château». Il comune comprende il villaggio, i quartieri di Le Moulin e Le Coin e alcune fattorie isolate. Gli abitanti sono soprannominati Ritefailles («lè Rita-Fâïe» in patois), cioè gli Arrostitori di pecore.
Storia di Agiez
Neolitico. Sito neolitico; scoperta di un'ascia a due tagli in serpentino.
età del Bronzo. Un bracciale di bronzo ornato di incisioni viene ritrovato sul territorio comunale.
epoca romana. Ceramica e detriti di epoca romana.
982. Possibile menzione del luogo nella forma «in pago de Atiaco» (da verificare).
1011. Prima menzione certa, «in Aziaco»: il re Rodolfo III di Borgogna cede dei beni ad Agiez al convento di Romainmôtier.
1256. Nuova donazione al convento, fatta da Renaud de Vaumarcus.
XIV secolo. La chiesa di Agiez diventa parrocchiale.
XV secolo. La famiglia Thomasset ottiene la carica di mezzadro del convento, che conserva fino al 1798; la decima le è infeudata.
1468. Prima menzione del mulino del convento, in funzione fino al 1825 circa.
XVI secolo. Costruzione della torre esagonale del «Château», casa signorile dei Thomasset.
1536. Conquista bernese: Agiez è aggregato al baliaggio e alla castellania di Romainmôtier; il comune è gestito dall'assemblea dei patrizi. Dopo la Riforma, Arnex diventa filiale della parrocchia di Agiez.
1646. Realizzazione del pulpito della chiesa.
1687. La chiesa riceve la sua volta a botte rivestita di legno.
1705. Costruzione della casa parrocchiale.
1798. Agiez entra nel distretto di Orbe, di cui fa parte fino al 2007.
1836. Scoperta di un cimitero burgundo.
1888. L'importante cava di pietra da taglio occupa un centinaio di operai; la sua pietra bianca serve in particolare per edifici della place Saint-François a Lausanne, per il casinò e per il Grand-Pont di Orbe.
1914. Chiusura della cava.
1928. Adozione dello stemma comunale, con i colori di Romainmôtier e due picconi incrociati che ricordano lo sfruttamento delle cave.
2008. Dopo lo scioglimento del distretto di Orbe, Agiez fa parte del distretto del Jura-Nord vaudois.
Popolazione di Agiez
| 1529 | 19 fuochi (focolari) |
| 1764 | 207 |
| 1850 | 344 |
| 1900 | 612 (da verificare; un'altra fonte indica 279) |
| 1950 | 249 |
| 1970 | 185 |
| 2000 | 224 |
| 2022 | 379 |
| 2025 | 382 |
Luoghi storici di Agiez
Chiesa di Agiez e casa parrocchiale. Chiesa parrocchiale dal XIV secolo, con una cappella gotica del XV secolo (da verificare), un pulpito del 1646 e una volta a botte rivestita di legno del 1687. L'attigua casa parrocchiale fu costruita nel 1705. Dopo la Riforma, la parrocchia di Agiez aveva Arnex come filiale.
Il «Château». Casa signorile costruita dalla famiglia Thomasset, mezzadri del convento di Romainmôtier dal XV secolo al 1798; si distingue per una massiccia torre scalare esagonale del XVI secolo.
Gole dell'Orbe. Il canyon scavato dall'Orbe sotto il villaggio è oggi una riserva naturale.
Villaggio iscritto nell'ISOS. L'intero villaggio figura nell'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d'importanza nazionale.
Vestigia di Agiez
Cimitero burgundo. Necropoli dell'alto Medioevo scoperta nel 1836 sul territorio comunale.
Antiche cave di pietra da taglio. Sfruttate nel XIX secolo (un centinaio di operai nel 1888) fino alla chiusura nel 1914, fornivano una pietra bianca chiamata «blanc royal» o «banc royal», usata per numerosi edifici vodesi, tra cui edifici della place Saint-François a Lausanne, il casinò e il Grand-Pont di Orbe. I due picconi incrociati dello stemma comunale ne conservano il ricordo.
Mulino del convento. Mulino di Romainmôtier menzionato dal 1468 e in funzione fino al 1825 circa.
Leggende di Agiez
Gli Arrostitori di pecore. Secondo la tradizione, un giovane pastore avrebbe fatto asciugare in un forno una pecora bagnata dalla pioggia. La storia spiegherebbe il soprannome degli abitanti di Agiez, i Ritefailles («lè Rita-Fâïe»), cioè gli Arrostitori di pecore; sono chiamati anche semplicemente le Pecore, e talvolta gli Spaccabottiglie.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Agiez »
- Wikipédia, « Agiez »
- Wikipedia (de), « Agiez »
- Wikipedia (en), « Agiez »
- Feuille des avis officiels du canton de Vaud, « Alphabet des communes vaudoises : Agiez »
- Geneawiki, « Suisse - Agiez »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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