Oron-la-Ville

Cantone di Vaud · Distretto: Lavaux-Oron · Circa 1'458 abitanti nel 2011, appena prima della fusione del 2012 che ha dato origine al comune di Oron.
Fa parte del comune di Oron

Origine del nome Oron-la-Ville

Il sito appare già in epoca romana come tappa della strada che collegava Vevey ad Avenches, menzionato verso il 280 nelle forme Uromago e Viromagus nell'Itinerario di Antonino e sulla Tavola Peutingeriana. Il nome medievale Auronum, all'origine della forma attuale, è attestato nel 1018 quando il re Rodolfo III di Borgogna restituisce una parte della terra di Oron all'abbazia di Saint-Maurice d'Agaune; l'antico nome tedesco della località era Orung. Una donazione alla stessa abbazia, nota solo tramite una copia più tarda il cui originale risalirebbe al 515, farebbe risalire ancora più indietro la prima menzione della terra di Oron, ma questa datazione resta da verificare in assenza del documento originale conservato. L'etimologia celtica talvolta avanzata (uro, «toro», e magos, «campo» poi «mercato») è confermata da una sola fonte e deve anch'essa essere verificata.

Fondazione di Oron-la-Ville

Oron-la-Ville non deve la propria esistenza ad alcun atto di fondazione unico né a un personaggio identificabile: la località nasce per tappe, dapprima come punto di sosta sulla via romana Vevey-Avenches, poi come centro di una «terra» agricola donata all'abbazia di Saint-Maurice d'Agaune. Nel Medioevo, l'abbazia delega l'autorità locale a dei vidomni, i signori di Oron, che fanno costruire un castello per consolidare la loro signoria (da verificare: una fonte colloca la costruzione iniziale alla fine del XII secolo, un'altra al XIII secolo con un'importante ricostruzione alla fine del XV secolo). La signoria passa sotto la sovranità della casa di Savoia nel XIII secolo e di nuovo, secondo una menzione del 1381 da verificare, prima dell'estinzione della stirpe di Oron nel 1388, che fa passare il feudo alla contea di Gruyère e poi, nel 1555-1556, a Berna.

Storia di Oron-la-Ville

verso il 280. Il sito è menzionato come tappa romana con i nomi Uromago e Viromagus, sulla strada che collegava Vevey ad Avenches, nell'Itinerario di Antonino e sulla Tavola Peutingeriana.

515 (da verificare). Una donazione all'abbazia di Saint-Maurice d'Agaune, nota solo tramite una copia tarda, menzionerebbe già la terra di Oron; l'originale non è conservato e la datazione resta da confermare.

1018. Il re Rodolfo III di Borgogna restituisce una parte della terra di Oron, allora chiamata Auronum, all'abbazia di Saint-Maurice.

1141. Oron è menzionata come parrocchia.

fine del XII secolo. I signori di Oron, vidomni dell'abbazia di Saint-Maurice, fanno costruire il castello che diventerà il centro della loro signoria (da verificare: un'altra fonte data la costruzione iniziale al XIII secolo).

1228. La parrocchia di Oron dipende da quella di Châtillens.

XIII secolo. La signoria di Oron conosce il suo apogeo sotto i signori di Oron, che la tengono in feudo dalla casa di Savoia (da verificare sulla cronologia esatta: una menzione distinta colloca un feudo savoiardo nel 1381).

1310. La signoria di Oron comprende Oron-la-Ville e le terre circostanti.

1317. La famiglia d'Illens cede vari diritti sulla signoria all'abbazia di Saint-Maurice.

1330. La metà del castello dei signori di Oron è feudo dell'abbazia di Saint-Maurice, che detiene una parte della signoria.

1388. La stirpe dei signori di Oron si estingue; la signoria passa alla contea di Gruyère.

1537. I conflitti di giurisdizione tra l'abbazia di Saint-Maurice e le autorità locali si placano.

1555-1556. Berna acquisisce la signoria di Oron, passata di mano in mano dall'estinzione dei conti di Gruyère.

1557-1798. Oron diventa sede di un balivato bernese di terza classe, stabilito nel castello; 43 balivi vi si succedono fino al 1798.

1671-1675. L'abbazia di Saint-Maurice aliena i suoi ultimi diritti su Oron a favore di Berna, nell'ambito di uno scambio noto come lo «Scambio di Oron».

1678. Un tempio riformato di pianta ovoidale, opera di Abraham Dünz il Vecchio, sostituisce l'antica cappella Saint-Maurice, la cui navata apparteneva ai signori di Oron e il cui coro apparteneva all'abbazia di Saint-Maurice.

1733. Viene costruito il municipio; nello stesso anno è attestata una fiera mensile (da verificare, informazione isolata).

1798. La popolazione della regione partecipa ai Bourla-Papey; l'ultimo balivo bernese lascia il castello alla caduta dell'Ancien Régime.

1798-1803. La regione attraversa il periodo elvetico, annessa al cantone del Lemano.

1801. Il castello, venduto, è provvisoriamente trasformato in prigione prima di essere ripreso dalla famiglia Roberti (1801-1870).

1803. Oron-la-Ville viene separata da Oron-le-Châtel e diventa capoluogo del nuovo distretto di Oron, nel cantone di Vaud.

1823. Viene costruita una scuola a Oron-la-Ville (da verificare, informazione isolata).

1870-1934. Il castello viene acquisito dalla famiglia di Adolphe Gaiffe, che vi costituisce un'importante biblioteca di letteratura francese del XVIII secolo (circa 17'000-18'000 volumi secondo le fonti, cifra da verificare).

1934-1936. Il castello viene riscattato dall'Association pour la conservation du château d'Oron (ACCO) e classificato bene culturale svizzero di importanza nazionale.

anni 1980. Oron-la-Ville, fino ad allora essenzialmente rurale, si trasforma in una località residenziale e vede insediarsi numerose piccole imprese.

2006. Il distretto di Oron viene soppresso e sostituito dal distretto di Lavaux-Oron.

2012. Oron-la-Ville si fonde con Bussigny-sur-Oron, Châtillens, Chesalles-sur-Oron, Écoteaux, Oron-le-Châtel, Palézieux, Les Tavernes, Les Thioleyres e Vuibroye per formare il nuovo comune di Oron, di cui diventa il capoluogo (popolazione totale del nuovo comune attorno ai 5'077 abitanti nel 2013, da verificare).

2022 (da verificare). Il comune di Essertes si unirebbe a sua volta al comune di Oron, secondo una fonte isolata ancora da confermare.

Popolazione di Oron-la-Ville

Popolazione di Oron-la-Ville
1764163
1798201
1803210
1850325
1900568
1950747
20001'224
20101'391
20111'458

Luoghi storici di Oron-la-Ville

Castello di Oron. Eretto, secondo le fonti, alla fine del XII secolo dai signori di Oron (un'altra fonte colloca la costruzione iniziale nel XIII secolo, con un'importante ricostruzione alla fine del XV secolo; punto da verificare), il castello domina la regione da oltre novecento anni. Centro della signoria di Oron e poi sede del balivato bernese dal 1557 al 1798 (43 balivi vi si succedono), passa in seguito alle famiglie Roberti e poi Gaiffe, che vi costituisce una biblioteca di letteratura francese del XVIII secolo con diverse migliaia di volumi antichi, alcuni dei quali esemplari unici al mondo. Riscattato nel 1934-1936 dall'Association pour la conservation du château d'Oron, è classificato bene culturale svizzero di importanza nazionale e ospita oggi appartamenti storici, collezioni e una biblioteca aperti al pubblico in occasione di mostre, concerti e visite. Nota importante: il castello si trova amministrativamente sul territorio dell'ex comune vicino di Oron-le-Châtel, e non su quello di Oron-la-Ville; resta tuttavia storicamente e simbolicamente indissociabile da Oron-la-Ville, capoluogo della regione che ne porta il nome.

Tempio di Oron-la-Ville. Costruito nel 1678 su progetto di Abraham Dünz il Vecchio, questo tempio riformato di pianta ovoidale sostituisce una cappella medievale dedicata a San Maurizio, la cui navata apparteneva ai signori di Oron e il cui coro apparteneva all'abbazia di Saint-Maurice d'Agaune. L'edificio, dotato di un pulpito scolpito d'epoca, è iscritto come bene culturale svizzero di importanza nazionale.

Municipio. Costruito nel 1733, il municipio di Oron-la-Ville testimonia il ruolo amministrativo della località, confermato alcuni decenni più tardi dal suo status di capoluogo del distretto di Oron a partire dal 1803.

Vestigia di Oron-la-Ville

Vestigia della stazione romana di Uromago. La località occupa il sito di una tappa romana sulla strada che collegava Vevey ad Avenches, menzionata verso il 280 nell'Itinerario di Antonino e sulla Tavola Peutingeriana. Le scoperte archeologiche associate a questa occupazione romana si limiterebbero a rocchi di colonne e ad alcune monete, secondo una fonte isolata ancora da verificare.

Cappella Saint-Maurice (vestigio incorporato). L'antica cappella medievale Saint-Maurice, la cui navata apparteneva ai signori di Oron e il cui coro apparteneva all'abbazia di Saint-Maurice d'Agaune, è stata interamente sostituita dal tempio attuale nel 1678; nessun vestigio visibile ne sussiste oggi, a parte la menzione storica della sua ubicazione.

Fonti

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