Châtillens

Cantone di Vaud · Distretto: Lavaux-Oron · 492 abitanti (2010, prima della fusione)
Fa parte del comune di Oron

Origine del nome Châtillens

Il toponimo Châtillens deriva da un antroponimo latino (Castilius o Castellius) associato al suffisso toponomastico germanico -ingos, adottato nell'antico territorio gallo-romano a partire dal VI secolo; significherebbe quindi «presso quelli del clan di Castilius». Le forme antiche attestate sono Castillens e Castellens verso il 1150, poi Castellins nel 1152, e infine Chatillens nel 1290, vicina alla forma attuale. Una menzione nella forma Castellens già dal 1141, o persino un atto del 1137, sono parimenti riportati secondo alcune fonti; la data esatta della primissima attestazione resta da verificare.

Fondazione di Châtillens

Châtillens si è sviluppato come un villaggio agricolo raccolto attorno alla sua chiesa parrocchiale, su un territorio ceduto già nel 1137 dall'abbazia di Saint-Maurice all'abbazia di Haut-Crêt, che ne divenne il signore (il dettaglio della spartizione tra le due abbazie resta da verificare). Il villaggio non ha dunque un fondatore unico identificato: appartenne alla signoria dell'abbazia di Haut-Crêt fino alla secolarizzazione di quest'ultima nel 1536, poi passò sotto amministrazione bernese, integrato nel balivato di Oron dal 1557. Châtillens divenne un comune indipendente nel 1814, prima di fondersi il 1° gennaio 2012 con Bussigny-sur-Oron, Chesalles-sur-Oron, Écoteaux, Oron-la-Ville, Oron-le-Châtel, Palézieux, Les Tavernes, Les Thioleyres e Vuibroye per formare il nuovo comune di Oron.

Storia di Châtillens

1137 (da verificare). Il territorio di Châtillens viene ceduto dall'abbazia di Saint-Maurice all'abbazia di Haut-Crêt, che ne diventa signore; il dettaglio della spartizione tra le due abbazie resta da verificare.

verso il 1150. Prima menzione attestata del luogo nelle forme Castillens e Castellens; una variante Castellens già dal 1141 è riportata anche da alcune fonti, da verificare.

1152. Il luogo è menzionato nella forma Castellins.

1290. Il nome appare nella forma Chatillens, vicina alla sua forma attuale.

XII-XV secolo. La chiesa parrocchiale, attestata già dal XII secolo e ricostruita in stile gotico nel XV secolo, diventa un luogo di pellegrinaggio attorno a un'immagine venerata di san Pancrazio.

1361. Viene registrato un fatto giudiziario: un maiale lasciato incustodito avrebbe attaccato e ucciso un bambino piccolo; l'animale fu condannato a morte e impiccato alla forca a Lausanne. Questo fatto, riportato in modo simile da diverse voci enciclopediche, resta da verificare presso gli archivi giudiziari vodesi originali.

1536. Secolarizzazione dell'abbazia di Haut-Crêt, che pone fine alla signoria ecclesiastica su Châtillens.

1538 (da verificare). La tradizione del pellegrinaggio a san Pancrazio e dei battesimi d'urgenza per neonati morti senza battesimo cessa con l'avvento della Riforma.

1557. Châtillens passa sotto l'amministrazione bernese, integrato nel balivato di Oron.

1680 (da verificare). Il villaggio conta una decina di famiglie secondo un antico censimento.

1764. La popolazione ammonta a 87 abitanti.

1795 (da verificare). Costruzione di una dimora borghese detta «Le Château», associata secondo una fonte a un tale Louis Jan; il suo ruolo esatto resta da verificare.

1814. Châtillens diventa un comune indipendente.

XVIII secolo - 1946 (da verificare). Sfruttamento discontinuo di un filone di lignite sul territorio comunale; le date precise di inizio e fine di questo sfruttamento variano secondo le fonti e restano da verificare.

30 novembre 1901. Quattro testimoni osservano la caduta di una meteorite nel Bois de la Chevrettaz; il frammento ritrovato è conservato al museo cantonale di geologia di Lausanne.

1913. Installazione nella chiesa di vetrate realizzate dal pittore Louis Rivier.

1940-1947 (da verificare). Sfruttamento di una miniera di carbone in località La Possession, presentata come l'ultima miniera di carbone vodese in attività, che impiegava fino a 250 persone; i limiti cronologici esatti (1940-1947 o 1941-1946 secondo le fonti) restano da verificare.

1948 (da verificare). Scoperta, nella chiesa, di un capitello di epoca romanica, probabile testimonianza di un edificio anteriore all'attuale costruzione gotica.

2000. Il comune conta 365 abitanti.

2010. La popolazione raggiunge 492 abitanti, con un aumento del 9,6% nel decennio 1999-2009.

1° gennaio 2012. Châtillens si fonde con Bussigny-sur-Oron, Chesalles-sur-Oron, Écoteaux, Oron-la-Ville, Oron-le-Châtel, Palézieux, Les Tavernes, Les Thioleyres e Vuibroye per formare il nuovo comune di Oron.

Popolazione di Châtillens

Popolazione di Châtillens
176487
2000365
2010492

Luoghi storici di Châtillens

Chiesa parrocchiale di Châtillens. Edificio gotico del XV secolo che succede a una chiesa attestata già dal XII secolo. Fu fino alla Riforma un rinomato luogo di pellegrinaggio, attorno a un'immagine venerata di san Pancrazio. Conserva vetrate del pittore Louis Rivier poste nel 1913 e un capitello romanico scoperto nel 1948 (da verificare), testimonianza di un edificio anteriore.

Le Château (1795). Dimora borghese costruita nel 1795, associata secondo una fonte a un tale Louis Jan; le circostanze precise della sua costruzione e il suo utilizzo restano da verificare.

La Possession. Sito dell'antica miniera, dove furono sfruttati un filone di lignite e poi di carbone fino agli anni '40, presentata come l'ultima miniera di carbone vodese in attività, che impiegava fino a 250 persone.

Vestigia di Châtillens

Capitello romanico della chiesa. Un capitello di epoca romanica è stato portato alla luce nel 1948 nella chiesa parrocchiale, testimoniando probabilmente un edificio religioso anteriore all'attuale costruzione gotica; questa scoperta resta da verificare nel dettaglio del suo contesto archeologico.

Vestigia dello sfruttamento minerario di La Possession. Le gallerie e gli impianti dell'antica miniera di lignite e poi di carbone di La Possession, in attività in modo discontinuo dal XVIII secolo al 1946/1947 (da verificare), costituiscono una testimonianza della storia industriale del villaggio.

Meteorite del Bois de la Chevrettaz. Frammento della meteorite caduta il 30 novembre 1901, osservata da quattro testimoni e oggi conservata al museo cantonale di geologia di Lausanne.

Leggende di Châtillens

San Pancrazio e i bambini morti senza battesimo. Una tradizione raccontava che san Pancrazio, venerato nella chiesa parrocchiale e oggetto di un pellegrinaggio nel XV secolo, potesse resuscitare momentaneamente i neonati morti senza battesimo, il tempo necessario per amministrare loro questo sacramento. Questa credenza e la pratica che ne derivava cessarono con l'avvento della Riforma, verso il 1538 (da verificare).

Fonti

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