Delémont
Origine del nome Delémont
Origine del nome: la località è menzionata nel 736/737 nella forma « in figo Delemonte », poi nel 1131 nella forma « Telsperg »; il nome tedesco è « Delsberg ». L'etimologia del nome non è spiegata nelle fonti consultate.
Fondazione di Delémont
Il sito è abitato dall'età del Bronzo medio, poi nell'età del Ferro e in epoca romana, quando un mausoleo gallo-romano e probabilmente una o più ville lasciano supporre un vicus. La data del popolamento della terrazza naturale che forma il nucleo della città vecchia resta sconosciuta; questo nucleo è già fortificato a metà del XIII secolo. La valle, possesso dei duchi d'Alsazia dal VII secolo, appartiene dal XII secolo alla signoria di Ferrette, acquistata dal vescovo di Basilea nel 1271. Delémont comprende allora un borgo fortificato e due castelli che dominano la chiusa del Vorbourg, dove risiedevano probabilmente i nobili di Telsberg. Il 6 gennaio 1289 il vescovo Pierre Reich de Reichenstein concede una carta di franchigie che conferisce a Delémont lo statuto di città e fissa le condizioni di lottizzazione del suolo.
Storia di Delémont
Età del Bronzo medio. Una quindicina di urne cinerarie, scoperte nella pianura alluvionale, attestano le prime tracce di abitato; insediamenti del Bronzo finale sono individuati a ovest, a sud e nella chiusa del Vorbourg.
Epoca romana. Resti di un mausoleo gallo-romano e di un piccolo deposito monetale nella località la Communance; una o più ville romane lasciano supporre un vicus.
736/737. Prima menzione scritta: « in figo Delemonte ».
VII secolo. La valle appartiene ai duchi d'Alsazia; nel XII secolo passa alla signoria di Ferrette.
1255. Prima menzione della parrocchia di Saint-Marcel.
1271. Il vescovo di Basilea acquista la signoria di Ferrette; Delémont conta un borgo fortificato e due castelli al Vorbourg.
1289. Il 6 gennaio il vescovo Pierre Reich de Reichenstein concede una carta di franchigie: Delémont diventa città.
1338. La città ottiene il diritto di riscuotere l'angal (dazio) su vini e derrate.
1416. Prima menzione del mercato settimanale.
1447. Fondazione dell'ospedale.
1487. Il 16 novembre un grande incendio devasta gran parte della città.
1534-1792. La chiesa parrocchiale funge anche da collegiata per il capitolo di Moutier-Grandval, cacciato dalla Riforma.
1586. Ricostruzione della cappella del Vorbourg, dedicata alla Vergine.
1716-1721. Costruzione del castello vescovile da parte di Pierre Racine di Tramelan.
1742-1745. Costruzione del municipio da parte di Giovanni Gaspare Bagnato.
1762-1767. Costruzione della chiesa di Saint-Marcel su progetto di Pierre-François Paris.
1793. Delémont diventa capoluogo di uno dei due distretti del dipartimento francese del Mont-Terrible.
1815. Unione al Cantone di Berna: capoluogo di baliaggio, poi di distretto dal 1831.
1875. Costruzione della stazione, che orienta lo sviluppo della città; Delémont diventa un nodo ferroviario tra le linee Basilea-Bienne e Berna-Parigi.
1909. Fondazione del Musée jurassien d'art et d'histoire.
1948. Prima Festa del popolo giurassiano, organizzata da allora ogni anno a Delémont, quartier generale del movimento separatista.
1979. Delémont diventa sede del parlamento e del governo della Repubblica e Cantone del Giura.
Popolazione di Delémont
| 1770 | 921 |
| 1798 | 1'062 |
| 1850 | 1'650 |
| 1880 | 2'793 |
| 1910 | 6'161 |
| 1930 | 6'393 |
| 1950 | 7'504 |
| 1970 | 11'797 |
| 1990 | 11'548 |
| 2000 | 11'353 |
| 2025 | 12'991 |
Luoghi storici di Delémont
Città vecchia. Costruita secondo una pianta pressoché rettangolare, con due grandi assi longitudinali che incrociano tre vie trasversali, era cinta da mura e aperta da quattro porte (porte Monsieur, porte au Loup, porte des Moulins, porte des Prés). Le sue fontane monumentali risalgono al tardo Rinascimento.
Castello vescovile. Residenza estiva dei principi vescovi di Basilea, costruito nel 1716-1721 da Pierre Racine di Tramelan. Ha ospitato a lungo le scuole della città.
Municipio. Costruito nel 1742-1745 da Giovanni Gaspare Bagnato.
Chiesa di Saint-Marcel. Chiesa parrocchiale citata nel 1255, ricostruita nel 1762-1767 su progetto di Pierre-François Paris; il campanile risale al 1850-1851.
Cappella Notre-Dame-du-Vorbourg. Antico oratorio del castello inferiore di Telsberg, su uno sperone roccioso a nord della città, ricostruito nel 1586 e dedicato alla Vergine, più volte ampliato (1669-1670, 1695-1697, 1719). Dopo il Kulturkampf il Vorbourg diventa il luogo di pellegrinaggio più popolare del Giura cattolico; nel 1869 vi ha luogo l'incoronazione della Madonna.
Musée jurassien d'art et d'histoire. Museo fondato nel 1909.
Antica sinagoga. Edificata nel 1911 per la comunità ebraica, composta soprattutto da mercanti di bestiame e di tessuti venuti dall'Alsazia; chiusa al culto nel 1982, restaurata nel 2000 e divenuta centro culturale.
Vestigia di Delémont
Urne dell'età del Bronzo. Una quindicina di urne cinerarie dell'età del Bronzo medio, scoperte nella pianura alluvionale, sono le più antiche tracce di abitato.
Mausoleo gallo-romano della Communance. Resti di un mausoleo gallo-romano e di un piccolo deposito monetale scoperti nella località la Communance.
Rovine del castello del Vorbourg. Dall'XI al XV secolo un castello feudale abitato dai cavalieri di Telsperg occupava il promontorio che domina le gole della Birsa tra Delémont e Soyhières. Ne restano le rovine della torre principale, restaurate, la torre quadrata Sainte-Anne e la cappella Notre-Dame-du-Vorbourg.
Leggende di Delémont
La consacrazione del Vorbourg da parte di papa Leone IX. Secondo la tradizione, la primitiva cappella del castello del Vorbourg sarebbe stata consacrata nel 1049 ai santi Imier e Otmaro da papa Leone IX, fratello di Gerardo I di Eguisheim.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Delémont (commune) »
- Inventaire suisse des biens culturels (PBC), fiche « Chapelle Notre-Dame-du-Vorbourg » (Guide artistique de la Suisse)
- Jura & Trois-Lacs, « Chapelle et ruines du Vorbourg »
- Statistique Jura, tableau JU-T.01.01.03, population résidante permanente au 31 décembre 2025
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