
Muriaux
Origine del nome Muriaux
Il villaggio è menzionato per la prima volta nel 1301 nella forma « Murival ». Il castello è chiamato anche « Murival », « Murval » o « Mervaux ». L'antico nome tedesco è « Spiegelberg », nome assunto dalla famiglia nobile del luogo. Lo stemma comunale, adottato il 2 febbraio 1746, riprende lo specchio di questa famiglia. L'origine del nome « Muriaux » non è ancora stata spiegata.[1][2]
Fondazione di Muriaux
All'inizio del XIV secolo i signori di Muriaux, detti anche di Spiegelberg, si stabiliscono in un castello costruito da Conon de Pleujouse sulla cresta delle Sommêtres, a sud-ovest del villaggio. Il castello era sede del castellano della regione. Dopo la lettera di franchigia concessa il 17 novembre 1384 dal vescovo di Basilea Imier de Ramstein, il nome di Muriaux si estende all'altopiano, detto « Franche Montagne de Muriaux ». Dal XIV secolo al 1792 Muriaux fa parte della signoria delle Franches-Montagnes, nel vescovado di Basilea. Non si sa chi abbia fondato il villaggio né quando. Il comune, a insediamento sparso, comprende le frazioni di Les Emibois, Les Chenevières e Le Roselet, l'enclave di Le Cerneux-Veusil e, dalla fusione del 1° gennaio 2009, Le Peuchapatte.[1][2]
Storia di Muriaux
Epoca romana. Lo storico Auguste Quiquerez scopre monete romane presso la sorgente della Rochette, accanto a resti che potrebbero appartenere a una stazione termale.[2]
1301. Prima menzione: « Murival ».[1]
Inizio del XIV secolo. I signori di Muriaux, o di Spiegelberg, si stabiliscono nel castello costruito da Conon de Pleujouse sulla cresta delle Sommêtres.[1]
1384. Lettera di franchigia del vescovo di Basilea Imier de Ramstein (17 novembre). L'altopiano diventa la « Franche Montagne de Muriaux ».[2]
XIV secolo-1792. Muriaux appartiene alla signoria delle Franches-Montagnes, nel vescovado di Basilea. Sul piano religioso il villaggio dipende da Saignelégier, Le Roselet e Le Cerneux-Veusil da Les Breuleux.[1]
1618-1648. Guerra dei Trent'anni: il castello è distrutto; secondo la tradizione comunale, gli abitanti si rifugiano nella grotta des Creuses al passaggio degli eserciti svedesi.[1][2]
1746. L'assemblea comunale adotta lo stemma con lo specchio (2 febbraio).[2]
1792-1813. Muriaux fa parte del dipartimento francese del Mont-Terrible, poi di quello dell'Haut-Rhin.[1]
1815-1978. Il comune appartiene al cantone di Berna, prima al baliaggio, poi al distretto delle Franches-Montagnes.[1]
Verso il 1850. L'ultimo mugnaio del mulino della Rochette, Joseph Bilat, cessa l'attività.[2]
1864. Regolamento del comune misto.[1]
1920. La sorgente della Rochette è captata per approvvigionare Les Breuleux e Muriaux.[2]
1958. Creazione di una fondazione per il cavallo a Le Roselet.[1]
1979. Muriaux entra a far parte del nuovo cantone del Giura.
1988. Apertura di un museo dell'automobile a Muriaux (chiuso nel settembre 2008).[1][3]
2005. Agricoltura e allevamento forniscono il 58 % dei posti di lavoro.[1]
2009. Fusione con Le Peuchapatte (1° gennaio).[1]
Popolazione di Muriaux
Fonti e riferimenti: [1]
| 1818 | 745 |
| 1850 | 801 |
| 1900 | 908 |
| 1950 | 530 |
| 1970 | 392 |
| 2000 | 430 |
| 2008 | 458 |
| 2009 | 495 |
| 2010 | 486 |
| 2025 | 513 |
Luoghi storici di Muriaux
Cresta delle Sommêtres. Cresta rocciosa a sud-ovest del villaggio, dove sorgeva il castello dei signori di Muriaux o di Spiegelberg; curiosità naturale del comune.[1][2][3]
Sorgente della Rochette. Sorgente che azionò un mulino fino verso il 1850, captata nel 1920 per Les Breuleux e Muriaux e dismessa una cinquantina d'anni dopo. Oggi scorre presso il Restaurant du Theusseret prima di raggiungere il Doubs.[2]
Le Roselet e la Fondazione per il cavallo. Frazione del comune dove nel 1958 è stata creata una fondazione per il cavallo, che vi accoglie tuttora cavalli.[1][3]
Les Emibois, Les Chenevières e Le Cerneux-Veusil. Frazioni del comune; Le Cerneux-Veusil forma un'enclave tra Saint-Imier e Les Breuleux e dipende, come Le Roselet, dalla parrocchia di Les Breuleux.[1]
Vestigia di Muriaux
Castello di Muriaux (Spiegelberg). Castello costruito da Conon de Pleujouse sulle rocce delle Sommêtres, sede dei signori di Muriaux nel XIV secolo e del castellano della regione, soprannominato secondo la tradizione « Château des Sots Maîtres ». Distrutto durante la guerra dei Trent'anni, ne restano solo modeste vestigia: cantine o prigioni scavate nella roccia e il tracciato della via d'accesso.[1][2]
Monete romane della Rochette. Monete romane trovate da Auguste Quiquerez presso la sorgente della Rochette, accanto a resti che sarebbero quelli di una stazione termale, interpretazione da confermare.[2]
Leggende di Muriaux
I folletti della grotta des Creuses. Secondo la tradizione, folletti di buon cuore vivevano nella grotta des Creuses, presso la combe de la Rochette, e aiutavano i contadini. Due donne curiose sparsero cenere davanti alla grotta e vi scoprirono impronte palmate. Offesi da questa derisione, i geni lasciarono la regione.[2]
La sorgente miracolosa della Rochette. La tradizione attribuisce alla sorgente il potere di guarire varie malattie e di ringiovanire: la Vergine l'avrebbe fatta sgorgare per salvare un pellegrino assetato. Nessun documento attesta queste virtù.[2]
Il Trou des Voleurs. Secondo la leggenda, ladri nascosti nella grotta della Baumatte, presso la Deute, al confine con Saignelégier, forarono il pavimento dei granai della decima della Castellania di Saignelégier per rubare grano. Il loro covo prese il nome di Trou des Voleurs.[2]
La croce delle Sommêtres. Una croce scolpita nella roccia presso il castello segnerebbe, secondo la tradizione, la morte di una persona caduta nel burrone vicino.[2]
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Muriaux » (François Kohler)
- Commune de Muriaux, « Histoire » (armoiries, Spiegelberg, source de la Rochette, légendes)
- Commune de Muriaux, « À visiter »
- Statistique Jura, tableau JU-T.01.01.03, population résidante permanente au 31 décembre 2025
- geo.admin.ch (swisstopo), recherche de lieux « Muriaux »
Località del comune con una scheda
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