Stemma di Troinex

Troinex

Cantone di Ginevra · 3'365 abitanti (31.12.2025)
Veduta di Troinex
Foto: Nicolas Ray, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons · Stemma: Pubblico dominio

Origine del nome Troinex

Una menzione di « Triuniacum », verso il 1100, potrebbe riguardare il luogo, ma non è certo. Seguono « Tronaco » nel 1201, poi « Troisnacum », « Trosnay » e « Troisna ». L'origine del nome non è ancora stata spiegata.[1]

Fondazione di Troinex

Il luogo è frequentato dal Neolitico, come mostrano frammenti di ceramica e il complesso megalitico della Pierre-aux-Dames. Una tomba risale all'epoca romana. La parrocchia esiste all'inizio del XIII secolo e comprende allora la frazione di Mugnay, che la peste farà scomparire. Attorno a un mulino sulla Drize nasce la frazione di La Grand'Cour. Il villaggio appartiene poi al priorato di Saint-Victor di Ginevra, che si spartisce i feudi con i Ternier, poi con i conti di Savoia. Unito alla parrocchia di Bossey dopo la Riforma, Troinex torna cattolico. Sabaudo, poi francese, passa a Ginevra, dapprima unito a Veyrier prima di diventare comune autonomo. Oggi è un comune residenziale. Non si sa chi abbia fondato Troinex.[1]

Storia di Troinex

Neolitico. Frammenti di ceramica attestano una presenza umana. Un complesso megalitico, comprendente la Pierre-aux-Dames, è eretto su un tumulo funerario.[1][3]

Epoca romana. Viene realizzata una tomba; le quattro figure umane della Pierre-aux-Dames risalgono a quest'epoca.[1][3]

Verso il 1100. Possibile menzione del luogo nella forma « Triuniacum » (identificazione incerta).[1]

1201. Menzione nella forma « Tronaco ». La parrocchia è eretta prima di questa data.[1]

1275. Prima menzione della chiesa di Saint-Saturnin.[1]

1295. È attestato un mulino sulla Drize. Attorno a esso si sviluppa la frazione di La Grand'Cour.[1]

1302. Il villaggio appartiene al priorato di Saint-Victor di Ginevra, che spartisce i feudi con i Ternier.[1]

1343. La frazione di Mugnay scompare dopo la peste.[1]

1401. I conti di Savoia succedono ai Ternier nella spartizione dei feudi con il convento di Saint-Victor.[1]

1518. Troinex conta 36 fuochi.[1]

XVI secolo. La chiesa scompare con la Riforma e Troinex è unito alla parrocchia di Bossey. La famiglia ginevrina de Châteauneuf possiede la casaforte del villaggio.[1][4]

1743. Primi tentativi di prosciugare la parte orientale, paludosa, del comune.[1]

1754. Il trattato di Torino attribuisce Troinex alla Savoia.[1]

1792-1798. Troinex appartiene al dipartimento francese del Mont-Blanc, poi dal 1798 a quello del Lemano.[1]

1816. Troinex è ceduto a Ginevra e unito dapprima al comune di Veyrier.[1]

1817. Troinex diventa un comune autonomo. Gli è ceduta una parte del comune di Compesières.[1][2]

1819. Scoperta del complesso megalitico della Pierre-aux-Dames.[1][3]

1872. La Pierre-aux-Dames è trasportata al parco des Bastions, a Ginevra, poi nel 1942 nel cortile del Musée d'art et d'histoire.[3]

1907-1952. Il tram Carouge-Collonges-sous-Salève serve il villaggio.[1]

1958-1969. Inaugurazione del tempio protestante (1958), costruzione della chiesa di Sainte-Marie-Madeleine (1958-1959), che sostituisce una cappella in legno del 1931, e consacrazione della chiesa apostolica armena di Saint-Hagop (1969).[1]

Popolazione di Troinex

Fonti e riferimenti: [1][6]

Popolazione di Troinex
151836 fuochi (focolari)
1822176
1850247
1900329
1950706
20002'030
20202'507
20253'365

Luoghi storici di Troinex

La Grand'Cour. Frazione sviluppatasi attorno a un mulino sulla Drize attestato dal 1295.[1]

Troinex-Ville, Troinex-Dessus, Troinex-Dessous e Marsillon. Frazioni che compongono, con La Grand'Cour, il comune.[1]

Place de la Mairie. Vi è esposta una copia della Pierre-aux-Dames, realizzata nel 1998.[3]

Chiesa apostolica armena di Saint-Hagop. Chiesa consacrata nel 1969; è l'unica chiesa armena della Svizzera e il suo sacerdote si occupa anche delle comunità armene stabilite altrove nel paese.[1][5]

Vestigia di Troinex

Pierre-aux-Dames. Blocco di granito di oltre tre tonnellate, che deve il suo nome alle quattro figure umane scolpite su una delle sue facce in epoca romana. Individuato dal 1819 lungo la strada di Bossey, su un tumulo con altri tre menhir, è stato trasferito al parco des Bastions nel 1872 e poi nel cortile del Musée d'art et d'histoire nel 1942. Le figure sono state interpretate come matrone, divinità di origine celtica legate alla fecondità.[3]

Tumulo funerario. Durante lo spianamento del tumulo per una correzione stradale nel 1877 sono state scoperte quattro sepolture con sette scheletri, oltre a crani sparsi mescolati a ocra rossa alla base del tumulo.[3]

Fonti

  1. Dictionnaire historique de la Suisse, « Troinex » (Dominique Zumkeller), version du 10.08.2011
  2. Dictionnaire historique de la Suisse, « Compesières » (Isabelle Brunier), version allemande
  3. République et canton de Genève, Office du patrimoine et des sites, « Histoires d'archéo : La Pierre-aux-Dames » (5 mars 2024)
  4. Commune de Troinex, « Histoire et armoiries »
  5. Ambassade de la République d'Arménie en Suisse, page « Community overview » sur la communauté arménienne (non datée)
  6. Office cantonal de la statistique (OCSTAT), Mémento statistique du canton de Genève 2026, tableau Population résidante par commune, en 2025

Località del comune con una scheda

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